Pippo Baudo Slot Machine probabile futuro Sindaco di Palermo

Zamparini ha deciso di sollevare Rino Foschi dal ruolo di Direttore sportivo del Palermo. Notizia davvero incredibile, come totalmente inattesa, dopo un calcio mercato strepitoso come quello che, l’ ormai ex d.s., stava svolgendo per la costruzione del Palermo 2008/09 – Gioca con moderazione.

Eh, si capita anche questo! A Scopello il parroco della Paroccchia “Maria SS. Delle Grazie” tale padre Michele A. Crociata ha deciso di fare dei lavori di ristrutturazione alla chiesa. Lodevole iniziativa, ma i soldi – si sa – non sono mai sufficienti e il prete è consapevole del fatto che non basta spolpare solo i fedeli che si presentano alla messa, deve inventarsi qualcosa di meglio per aggiudicarsi una cifretta un po’ più consistente.  A Scopello lo conoscono bene: Padre Crociata è di quelli ne sa una più del diavolo! Il parroco mette mano al pc e scrive una lettera che ha poi imbustato ed inviato a tutti gli operatori economici presenti sul territorio parrocchiale. La lettera è chiara, secca e decisa: “qui ci vogliono i soldi”. Certo non è facile motivare una richiesta così diretta e spicciola, ma Padre Crociata sa come fare: toccando gli interessi e il portafoglio del commerciante sprovveduto, spesso non praticante ma comunque ossequioso nei confronti del clero (perché non si sa mai) gaming online. Così nella lettera il parroco ricorda agli operatori economici che la chiesa favorisce tutti, anche e soprattutto i commercianti, gli stessi commercianti che ogni domenica percepiscono notevoli guadagni grazie ai clienti che dalla messa si riversano poi nei vari bar, paninerie, negozi di souvenir. Insomma, la chiesa vi dà i soldi dei fedeli, adesso dovete darne un po’ voi alla chiesa!

Anche quest’anno torna la rassegna teatrale “Teatro da kamera”, organizzata dall’associazione Gruppo 97 in collaborazione, il Ccp Agricantus e Teatri D’Arte Mediterranei con il contributo della Provincia di Palermo, in programma dall’1 al 9 luglio all’interno della nuova stagione estiva dell’Agricantus.

Sono in tanti che si apprestano a partire per le terre dei Caraibi, Sud America, Oriente, Tropici, come in tanti nel Medio Evo pensavano di partire per la Terra Santa. Grande goduria. Chi c’era stato narrava di mera­viglie e atmosfere paradisiache, tutto era rimasto come più di 500 anni prima. C’era il libro dove Gesù da piccolo aveva imparato l’alfabeto, il pozzo dove, più grande, aveva incontrato la Samaritana e c’era ancora il secchio da dove si era dissetato. Chi volesse informazioni in merito bastava che leggesse o meglio si facesse leggere l’Itinerarium Antonini Piacentini. Non c’è da meravigliarsi se si pensa che i monaci inglesi di Peterborough conservavano alcune briciole dei pani con cui Cristo aveva sfamato 5.000 persone prendere dimestichezza con il casinò. Le pagnotte ancora intere si trovavano invece nel Palazzo Sacro di Bisanzio insieme ai sandali di Cristo, gli scheletri integri di Maria Maddalena e Lazzaro e i capelli di Giovanni Battista. Era stata la madre di Costantino, Elena, ostessa-concubina pagana prima, augusta imperatrice-santa poi, a dare l’esempio di come, attraverso squadre di ricerca, si erano potuti trovare luoghi e cose anche dopo centinaia d’anni e dopo capovolgimenti naturali e distruzioni a tappeto romane. Così erano stati identificati, tra gli altri, il posto esatto in cui la Maddalena aveva ricevuto la notizia della resurrezione di Cristo, l’originale della croce con tanto di targhetta recante la scritta re dei Giudei, il velo della Veronica, il punto del roveto ardente da dove Dio aveva parlato a Mosè. Le reliquie non mancavano e il monachesimo era già nella hit-parade. Una bella mano gliela aveva data Benedetto da Norcia. Salvato il corpo da attentati e avvelenamenti e l’anima da diabolici spogliarelli organizzatigli contro dall’invidioso di turno, il santo aveva lanciato la sua Regola. Schiere di monaci avevano risposto adeguandosi entusiasti ad una rigidissima disciplina mistico-carceraria. Monasteri erano sorti ovunque come luoghi di preghiera, di profonda tensione spirituale, di studio, di lavoro.