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Mafia: Operazione “Scorpione” 8 arresti a Gela
La squadra mobile di Caltanissetta ha eseguito 8 ordini di custodia cautelare per estorsione e associazione mafiosa a uomini della Stidda e di Cosa Nostra gelese legati al clan Emmanuello. L’accusa si basa su un’indagine effettuata sul monitoraggio, da parte delle forze dell’ordine, di alcuni cantieri che si sono occupati della costruzione di edilizia popolare nell’area nord est di Gela tra il 1995 e il 2006. I presunti mafiosi avrebbero chiesto soldi per far ritrovare materiale edilizio rubato nei cantieri, oppure imponevano la «guardiania», cioè facevano assumere uomini dei due clan che venivano stipendiati con somme varianti da ottocento a tremila euro al mese, a seconda del “servizio prestato”.
L’inchiesta è partita nel 2003 dopo la scomparsa di Salvatore Tomasi, uno degli imprenditori che si era aggiudicato l’appalto di parte delle opere di urbanizzazione di Gela. Il suo cadavere venne ritrovato annegato nel fiume.









