- Striscioni da TribunalePosted 4 ore ago
- Palermo: un liquore francesePosted 9 ore ago
- Ultima chance per la championsPosted 1 giorno ago
- Manifestano i lavoratori della formazionePosted 4 giorni ago
- Il cercamarito BeghelliPosted 5 giorni ago
- Top/flop 37aPosted 7 giorni ago
- This is footballPosted 9 giorni ago
- La solita tiriteraPosted 9 giorni ago
- 9 Maggio 1943: Palermo si risveglia sotto i bombardamentiPosted 12 giorni ago
- Fieri di noiPosted 13 giorni ago
“Questione mafiosa”? In Sicilia il PD “muto è”
Il silenzio del Partito Democratico e dei suoi esponenti nazionali e locali nei confronti di alcuni gravissimi fatti di mafia è assordante.
La “questione mafiosa” sembra non interessare il partito di Bersani e quello del segretario in pectore Giuseppe Lupo, né quando il factotum del senatore Antonino Papania, Filippo Di Maria, veniva arrestato due giorni fa perché ritenuto uno dei fidati del boss di Alcamo, Nicola Melodia, né quando il senatore Giuseppe Lumia viene minacciato dalla mafia per aver contribuito ad inasprire il regime di carcere duro per i boss.
Forse perché Di Maria era un grande procacciatore di voti del senatore Papania e quindi del PD. Dalle intercettazioni disposte dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo emerge che Di Maria si era dato un gran da fare durante le primarie del 2005, quando si doveva scegliere tra Ferdinando Latteri e Rita Borsellino il candidato alla presidenza della Regione. Non è un caso che proprio in provincia di Trapani Latteri ottenne il 45,3 per cento delle preferenze: un record regionale. Un trionfo simile a quello ottenuto ad Alcamo in queste ultime primarie, per la scelta del segretario regionale del PD, da Giuseppe Lupo, sostenuto appunto dal senatore Papania.
Non solo voti, ma anche posti di lavoro. Sempre dalle intercettazioni si evince che Di Maria avrebbe organizzato con la segreteria politica di Papania incontri finalizzati ad alcune assunzioni nelle cooperative sociali di Alcamo.
La stessa indifferenza è stata riservata a chi, invece, della lotta alla mafia ne ha fatto una scelta di vita e una battaglia politica.
Ieri alla redazione palermitana del quotidiano “la Repubblica” è stata recapitata una lettera minatoria contro politici e magistrati, colpevoli secondo gli autori di aver irrigidito con un disegno di legge il 41 bis. Tra questi il senatore Giuseppe Lumia.
“Noi familiari dei detenuti 41 bis – recita l’incipit della missiva anonima – abbiamo sopportato fin troppo. Non ne possiamo più, ed ora è venuto il momento di presentare il conto”. La minaccia diventa esplicita nella parte finale della lettera: “Ma noi non molleremo non ci pieghiamo ai ricatti per farci pentire e verseremo il sangue di questi uomini puri. Ora inizia la vendetta”.
Di fronte a tutto questo il silenzio del PD è imbarazzante. Eppure spesso e volentieri i vari leader ed esponenti ricordano gli insegnamenti di Enrico Berlinguer, secondo cui la “questione morale” prescinde dal giudizio della magistratura, e di Pio La Torre, che riteneva la lotta alla mafia una priorità della politica. Anche in quest’ultimo caso il politico comunista, ucciso da Cosa nostra nell’’82, condusse la sua battaglia in una situazione di isolamento politico. Non possiamo dimenticare che solo dopo il suo assassinio fu introdotto nel nostro ordinamento il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni.
Oggi la situazione sembra essere peggiorata. La convenienza elettorale fa il paio con l’isolamento politico. Entrambi gli atteggiamenti si mischiano in un gioco doppiamente pericoloso: da un lato, dando adito ai politici di frequentare zone grigie colluse e conniventi e dall’altro, mettendo a rischio la vita di chi crede e si batte per la legalità e la giustizia.
















Clada
2009/11/05 at 20:26
INDOVINA LA PAROLA MANCANTE
Potrebbe essere il titolo di un gioco a premi da proporre a tutti i politici siciliani.
Ecco tutte le parole che mi vengon in mente, però ne manca una.
Abominio, demerito, disdoro, disonore, ignominia, indecenza, infamia, male, obbrobrio, pudore, scherno, sconcio, disagio, imbarazzo, verecondia, ludibrio, vituperio, indegnit… Visualizza altroà, sconcezza, timore, turbamento, nefandezza, soggezione, errore, fango, macchia, onta, impaccio, mortificazione, pentimento, timidezza, rossore, discredito, turpitudine, pudende, schifo, detrimento, scandalo, abiezione, colpa, ingiustizia, iniquità, peccato, riguardo, ritegno, ritrosia, berlina, dileggio, gogna, agitazione, esitazione, gelosia, incertezza, paura, preoccupazione, tensione, alterazione, ansia, commozione, confusione, crisi, emozione, impressione, malattia, nuvola, stretta, tempesta, barbarie, catena, dipendenza, oppressione, servitù, difficoltà, foresta, ombra, pezza, volgarità, noia, penitenza, umiliazione.
La parola mancante è quella più adatta per commentare, ma ormai l’ho usata così tante volte che non mi va più di scriverla. Quindi preferisco usare dei sinonimi. Ma tanto, anche se la scrivessi non susciterebbe alcun effetto.
Clada
2009/11/05 at 20:32
INDOVINA LA PAROLA MANCANTE
Potrebbe essere il titolo di un gioco a premi da proporre a tutti i politici siciliani.
Ecco tutte le parole che mi vengon in mente, però ne manca una.
Abominio, demerito, disdoro, disonore, ignominia, indecenza, infamia, male, obbrobrio, pudore, scherno, sconcio, disagio, imbarazzo, verecondia, ludibrio, vituperio, indegnità, sconcezza, timore, turbamento, nefandezza, soggezione, errore, fango, macchia, onta, impaccio, mortificazione, pentimento, timidezza, rossore, discredito, turpitudine, pudende, schifo, detrimento, scandalo, abiezione, colpa, ingiustizia, iniquità, peccato, riguardo, ritegno, ritrosia, berlina, dileggio, gogna, agitazione, esitazione, gelosia, incertezza, paura, preoccupazione, tensione, alterazione, ansia, commozione, confusione, crisi, emozione, impressione, malattia, nuvola, stretta, tempesta, barbarie, catena, dipendenza, oppressione, servitù, difficoltà, foresta, ombra, pezza, volgarità, noia, penitenza, umiliazione.
La parola mancante è quella più adatta per commentare, ma ormai l’ho usata così tante volte che non mi va più di scriverla. Quindi preferisco usare dei sinonimi. Ma tanto, anche se la scrivessi non susciterebbe alcun effetto.
ecco corretto, quello di prima l’avevo copiato e incollato dal mio commento inserito su facebook
Verità
2009/11/06 at 10:33
Il Partito Democratico di Alcamo e di tutta la Provincia di Trapani stano tutti zitti perche il sen. Papania è la Banca dei voti ad Alcamo e dintorni del PD,la prima cosa da fare era la espulsione del Partito,como un segnale di cambiamento vero,trasparente e di legalità dentro del PD,la verità prima o poi arrivera… e il Partito Democratico che predica bene e razzola male,che solo vuole i voti sicure e non alla libertà e alla vita dei cittadini onesti. PD,Legalità da chi andare ???