saturnoUna tempesta nell’atmosfera di Saturno, iniziata a metà gennaio 2009, è diventata in questi giorni una vera e propria bufera con fulmini e saette di incredibile luminosità.

Il “treno” delle tempeste rimbomba attraverso l’emisfero meridionale di Saturno. Credit: NASA / JPL / Space Science Institute

Le osservazioni del “temporale” sono state presentate dal Dr. Georg Fischer dell’Accademia Austriaca delle Scienze presso l’European Planetary Science Congress a Potsdam, in Germania, lo scorso settembre.

La bufera in corso su Saturno è la nona misurata dalla sonda Cassini in orbita attorno al gigante gassoso. Le scariche dei fulmini nell’atmosfera del pianeta emettono onde radio molto potenti, misurate con le antenne e ricevitori della Radio Cassini Plasma Wave Science (RPWS). Le onde radio sono circa 10.000 volte più forti rispetto alle loro omologhe nel nostro pianeta e provengono dall’atmosfera di Saturno estendendosi per un diametro di circa 3000 km.

Il dottor Fischer ha commentato: “Questi temporali non sono solo sorprendenti per il loro potere e la longevità, ma soprattutto per le onde radio emesse, utilissime per lo studio del pianeta. Le onde radio devono attraversare la ionosfera di Saturno per arrivare alla sonda Cassini; ciò comporta una potenza per noi sulla terra sconosciuta e difficile da immaginare”.

Il motivo per cui vediamo i fulmini in questo luogo particolare non è del tutto chiaro. Potrebbe essere che in questa latitudine su Saturno, ci sono grandi convezioni verticali di nuvole d’acqua, necessarie per lo sviluppo dei temporali. Ma questa è solo un’ipotesi non ancora confermata. Probabilmente nei prossimi mesi ne sapremo di più e sicuramente dobbiamo aspettarci delle novità non del tutto ovvie sul grande pianeta degli anelli.

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