
Stadio Comunale di Bagheria
La partita più importante nella storia del calcio a Bagheria si sta attualmente giocando, non su un campo di calcio, ma negli uffici del Comune della cittadina palermitana. In gioco la stessa sopravvivenza dello stesso “Città di Bagheria” che attualmente milita nel girone A di Eccellenza.
Risale allo scorso giovedì la conferenza stampa indetta dalla Società nerazzurra, guidata dal Presidente Giuseppe Provenzano, per porre all’attenzione generale la questione relativa alla gestione dello stadio Comunale, che dovrebbe riaprire i battenti nell’ ormai prossimo 2010. “Siamo da ottobre in attesa della delibera del Comune che affidi al Bagheria Calcio la gestione dell’impianto – spiega l’addetto stampa del club l’ avvocato Giuseppe Castronovo – senza gli introiti che dalla gestione deriverebbero, purtroppo la Società non é più in grado di sostenere gli ingenti costi di gestione per il mantenimento della squadra. Saremo quindi costretti, sin da subito, a lasciar liberi tutti i ragazzi di trasferirsi altrove”. L’ attuale situazione ha già provocato la partenza di alcuni dei giocatori più rappresentativi come i fratelli Gaetano e Salvatore Mancino, accasatisi rispettivamente alla Parmonval ed al Marsala 1912. I restanti giocatori, tramite il loro portavoce, il portiere Daniele Taormina, hanno garantito il loro impegno almeno sino alla gara di domenica scorsa con l’Akragas (poi terminata 0-3 a favore degli agrigentini con un Bagheria zeppo di giovani). Ora si attendono chiaramente buone notizie dal Sindaco Biagio Sciortino e dall’ intera amministrazione comunale di Bagheria, per far in modo che anche nel prossimo impegno in casa con la Gattopardo, come in tutte le successive gare di campionato, i colori nerazzurri possano scendere in campo.

- Il tecnico La Bianca, il ds Bartolone, il dirigente Castronovo, tecnico in 2a Maggiore
Il progetto del Bagheria Calcio riguardo all’ impianto é davvero interessante. Si mira a far in modo che lo stadio che sia centro nevralgico dello sport locale e, soprattutto, punto di incontro e di riferimento per l’ intera città. Un’ idea al passo con i tempi che, in perfetto stile inglese, guarda all’ impianto come preziosa risorsa da sfruttare . Il primo passo, il rifacimento del terreno da gioco del “Comunale” é già in via di definizione. “La superficie – ci spiega il “ds” Salvatore Bartolone – era in terra battuta. Deteriorandosi, era diventato un campo in cemento, con forte rischio per l’ incolumità dei giocatori. Si é quindi deciso di chiuderlo, per convertire il campo in erba sintetica di ultima generazione”. I lavori, appaltati alla Castiglioni srl di Busto Arsizio, sono iniziati solamente a settembre. La consegna é prevista per il 2010. Il Bagheria ha sinora giocato tutte le gare interne a Casteldaccia. “Ringraziamo per la cortese ospitalità, sia il Casteldaccia Calcio del presidente Benforte, sia il sindaco Di Giacinto”, puntualizza Bartolone. L’ effettiva rinascita del “Comunale” passa anche dalla sistemazione della tribuna centrale, inagibile da oltre un decennio. Una sua ristrutturazione porterebbe la capienza dello stadio ad oltre 6000 spettatori, con possibile idoneità ad ospitare campionati sino alla Prima Divisione. “L’ A.S. Città di Bagheria – continua l’ avvocato Giuseppe Castronovo, dirigente ed addetto stampa della società – é disposta a sostenere la spesa necessaria alla tribuna, come ad un generale restyling dello stadio. Logicamente, un simile esborso sarebbe possibile, appunto, se il Comune ci affidasse la gestione dello stadio. Il nostro obiettivo – specifica Castronovo – non è certo quello di appropriarci del “Comunale” ma, al contrario, quello di renderlo fruibile a tutta la cittadinanza”. Un progetto chiaro. “Lo stadio deve diventare – continua Castronovo – vero punto di incontro per tutta Bagheria. Un luogo dove le famiglie, magari portando i ragazzi alla scuola calcio, possano fermarsi a chiacchierare o prendere un caffé”. “Inoltre – aggiunge il direttore Bartolone – sarebbe il centro attorno a cui potrebbero gravitare tante altre società sportive, calcistiche o meno, di Bagheria e dintorni. Oltre a trasformarsi in importante risorsa anche per la stessa Federazione Calcio Sicilia; tant’é che lo stesso presidente Sandro Morgana ha più volte appoggiato il progetto”.
Chiaro come non ci sia più tempo da perdere. La gloriosa società del Bagheria, solo lo scorso anno, ha trionfato in Coppa Italia e nel Campionato Regionale Allievi: un calcio siciliano senza una realtà importante e storica come quella bagherese, porterebbe indubbiamente ad un insopportabile impoverimento dell’intero panorama regionale.
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