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Palermo-Tropea sul filo della legalità

da il marzo 17, 2010 Letto:859 visite
palermo-teatro

Per i giorni 25 e 26 Marzo è stato organizzato un Workshop di particolare interesse dal titolo” Il confine tra legalità e illegalità: alla ricerca di noi stessi”. Il convegno, che si terrà a Tropea, è organizzato da “EFRAS Formazione di Ricadi” con la dottoressa Elena Franzini, Presidente dello stesso centro di formazione, in collaborazione con l’Università di Palermo, Facoltà di Psicologia. Interverranno oltre alla Franzini, il Dottor Lo Verso specialista nello studio dello psichismo mafioso e la dottoressa Serena Giunta. Il Workshop fa riferimento ad un lavoro di ricerca psicosociale sulle dinamiche della capicità di crescita interiore che possa portare “oltre” al “pensare mafioso”, comportamenti “normali” che possono sfociare in mentalità mafiose al confine tra legalità ed illegalità. Il pensare mafioso è la negazione dell’altro nella sua soggettività: attraverso un processo di costruzione soggettiva che porti l’uomo verso l’indipendenza, l’autonomia e la libertà psichica, in una visione, però, di apertura sociale, il “pensare mafioso” può essere eluso. La “qualità” relazionale è uno strumento indispensabile capace di modificare e realizzare “cambiamento” sociale ed influenzare lo sviluppo economico verso una direzione anziché in un’altra. Il Workshop avrà anche carattere pratico-esperienziale con lavori tematici e dinamiche in piccolo gruppo. I lavori saranno aperti dai saluti delle Istituzioni locali nelle persone del Prefetto di Vibo Valentia dott.ssa Luisa Latella, l’Assessore Provinciale alla Cultura Michelangelo Mirabello e dal Direttore di Confindustria di Vibo Valentia Anselmo Pungitore.

Caterina Sorbilli

Autore:

Nata a Tropea nel 1972. Madre di due bellissime bambine, sposata felicemente con un siciliano. Laureata in Pedagogia presso la facoltà di Magistero di Messina nel 1996, pur essendo abilitata all'insegnamento negli istituti superiori, insegno alle scuole elementari come insegnante curriculare, dopo aver per tanti anni insegnato ai diversamente abili. Sono appassionata di letteratura italiana, del romanzo in generale e di Camilleri in particolare. La passione per la lettura mi ha suscitato voglia di scrivere e di informare. Mi piace, particolarmente, dedicarmi alle recensioni di libri che mi permettono di esprimere ed interpretare il mio "senso" del leggere. Sono Cattolica praticante e la mia preghiera si racchiude in due parole: "Gesù misericordia", confido ed affido a Dio il cammino della mia vita.

One Comment

  1. Umberto Donato

    Umberto Donato

    2010/03/17 at 20:06

    …Un confine? Mi chiedo se è mai esistito un confine tra legalità ed illegalità nella nostra martoriata terra di Calabria…E la risposta è no…perchè la ‘Ndrangheta è da sempre nell’aria che respiriamo e se non ci fosse stata la strage di Duisburg… a portarla all’attenzione mondiale dei media, “La Malapianta”, come la chiama Nicola Gratteri, avrebbe continuato la sua metastasi nel più assoluto anonimato come per tradizione…In passato, per centocinquant’anni e passa è stata considerata una mafia “minore”, contadina, ignorante e stracciona…Oggi domina il mondo della malavita universale…

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