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Solidarietà ai duemila lavoratori della GESIP

Fabrizio Ferrandelli, capogruppo Idv al comune di Palermo
Solo per il sindaco e la sua maggioranza un’azienda come la GESIP non rappresenta una risorsa ma un problema.
L’unico protagonista di questa vicenda che dovrebbe essere “licenziato” dalla comunità palermitana è infatti il sindaco, che in questi otto anni è riuscito a ridurre al fallimento aziende un tempo sane come l’AMIA e a cascata ha mortificato aziende come la GESIP che dovevano essere uno strumento per lo sviluppo dell’economia locale.
Italia dei Valori in questi anni ha presentato diverse proposte che, attraverso la costituzione di una o al massimo due grandi aziende comunali e l’internalizzazione di determinati servizi, avrebbero rilanciato la funzione economica e quindi sociale di aziende come la GESIP, potenziando i servizi offerti e riducendo i costi di gestione nell’interesse della città.
Sono fiero di essere presente oggi alla manifestazione dei lavoratori della GESIP con i quali e per i quali continuerò il mio impegno istituzionale per una soluzione che veda la liquidazione dell’azienda che perde ad oggi circa un milione di euro al mese e l’internalizzazione dei lavoratori presso il Comune di Palermo.









