Pensieri vaga…Bondi

da il maggio 11, 2010 Letto:633 visite
bondi

Salve, Collega!

Di dirlo nessun mi vieta

che tu, innanzitutto,

sei come me poeta…

Con la sola differenza,

Sandrino, porta pazienza,

che le mie rime son baciate,

mentre le tue…leccate!

E dire che da giovanissimo

eri già Comunista…,

della Lunigiana Federazione

Segretario e Attivista,

nonché dall’Unipol

(non mi portar rancore…)

assunto ben presto

come assicuratore…

E poi di Fivizzano, Sindaco,

correggimi se c’è svista,

sempre da Rosso, Rosso Comunista…

Ma in fondo, di quell’idea

sembravi già esser stanco…

e ti chiamarono “Il Ravanello”,

di fuori Rosso, ma di dentro Bianco…

…Finchè venne lo gran jorno,

detto “della Cappella”,

nel senso che Pietro,

lo scultore…Cascella,

di fronte al Mausoleo di Arcore

dell’Augusto Berlusconi,

poi te lo presentò…

E tocchiamoci i maroni!!!

Ma l’incontro in quel luogo,

invero alquanto strano,

per te si rivelò

una botta di deretano…

Folgorato come Paolo

(non mi riferisco al fratello…)

gettasti alle ortiche

il tuo rosso cervello…

pardon, mantello…

e subito divenisti,

e non dire che non si vede…,

se mai possibile fosse,

più lecchino di Fede!!!

E adesso, Sandrino,

non è un gran bel vedere

affidare gli Uffizi

ad un quasi parrucchiere…

O non andare a Cannes,

per il film della Guzzanti,

sol perchè Cavaliere & Soci

non son dipinti Santi…

Perciò, Collega Mio,

ricorda che nella Storia,

non tutti i salmi sempre

finiscono solo in gloria.

Umberto Donato

Autore:

Doverosa premessa dell'autore ai Lettori Ignari Mi chiamo Umberto D. e il film che preferisco (occorre che lo dica?) rimane in ogni caso “quello di De Sica”. Son Calabrese Puro e nacqui un dì colà dove nell'Ottocentoquindici venne a morir Murat. Ho gli anni che ho, più quelli che dimostro...e ciò sanno molto bene mia moglie e il Padre Nostro. Ho fatto nella vita il maestro “alimentare”, nel senso che ho avuto 3 figli da sfamare... Nei lontani anni '70 (e non è certo una balla...) ho fatto il paroliere con Ron e Lucio Dalla. Ho poi scritto su “Repubblica” per 5 e passa anni...causa prima ed ultima dei miei neuromalanni...Della Satira però appresi davvero tutti i trucchi ed il mio Maestro Massimo è stato un certo...Bucchi... Di rinverdir quei fasti or dunque io sperando, eccomi qua con Voi, che ancora ci sto provando...Scusate, se potete, questo sfogo verseggiato, mentre saluto e resto il Vostro U. Donato.

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