Ora:

Ave Augusto!

da il maggio 19, 2010 Letto:680 visite
minzolinisilvio

Ave, Augusto…,

Augusto Minzolini,

che ogni sera al TG1

puttanate ci propini!!!

“OGNI POLITICO DEVE SAPERE

CHE OGNI ASPETTO

DELLA SUA VITA E’ PUBBLICO.

SE NON ACCETTA QUESTA REGOLA,

RINUNCI A FARE IL POLITICO…”

Ma chi le avrà mai dette

queste parole nobili,

che in pieno sottoscrivo…

Chissà se chi le ha dette

sarà ancora vivo?

E’ morto, Minzolini…

E sei proprio tu quel morto,

da quando il tuo pensiero

s’è fatto assai contorto!

Ave, Augusto…,

Augusto Minzolini,

che ogni sera al TG1

puttanate ci propini!!!

Al punto che “prescrizione”

diventa “assoluzione”,

riguardando quella sentenza

il tuo nuovo padrone…

Ma lo sai che il TG1,

da quando sei capoccione,

di spettatori in tutto

ne ha persi più d’un milione?

E allora non lo capisci

che il popolo non è bue

e che non le beve più

le grandi cazzate tue?

Quand’eri sol giornalista,

però della carta stampata,

diventasti famoso assai

per l’intervista da te inventata…

Ma era libero il lettore,

di andare o non andare

in edicola quel giornale

a comprare o non comprare…

Nel caso attuale, no…

poiché ogni cittadino,

col canone obbligatorio,

ti mantiene il cadreghino…

Perciò il tuo dovere,

da nostro stipendiato,

è di fare un TG vero,

corretto e non truccato!

Capisco che al Caimano

tu ti senta assai legato,

perchè se cade lui…

tu sei bell’e spacciato…

Ma la notizia onesta

è come l’aria o il pane…

Non puoi alla lunga darla

così, a minchia di cane…

Non ti accanire quindi

a prenderci per i fondelli…

Potrebbero finire presto

per te i tempi belli…

Ave, Augusto…,

Augusto Minzolini,

che ogni sera al TG1

puttanate ci propini!!!

Umberto Donato

Autore:

Doverosa premessa dell'autore ai Lettori Ignari Mi chiamo Umberto D. e il film che preferisco (occorre che lo dica?) rimane in ogni caso “quello di De Sica”. Son Calabrese Puro e nacqui un dì colà dove nell'Ottocentoquindici venne a morir Murat. Ho gli anni che ho, più quelli che dimostro...e ciò sanno molto bene mia moglie e il Padre Nostro. Ho fatto nella vita il maestro “alimentare”, nel senso che ho avuto 3 figli da sfamare... Nei lontani anni '70 (e non è certo una balla...) ho fatto il paroliere con Ron e Lucio Dalla. Ho poi scritto su “Repubblica” per 5 e passa anni...causa prima ed ultima dei miei neuromalanni...Della Satira però appresi davvero tutti i trucchi ed il mio Maestro Massimo è stato un certo...Bucchi... Di rinverdir quei fasti or dunque io sperando, eccomi qua con Voi, che ancora ci sto provando...Scusate, se potete, questo sfogo verseggiato, mentre saluto e resto il Vostro U. Donato.

3 Comments

  1. Lucio Ruffa

    Lucio

    2010/05/20 at 00:04

    Esilarante…come sempre…apriamo un ‘bagaglino’ provinciale e facciamo la satira sui nostri “grandi”e giganti politici provinciali….credo che l’ispirazione e gli argomenti non manchino…credo che gli autori ci sarebbero,…credo che non occorrerebbero grandi sforzi intellettivi….

  2. Umberto Donato

    Umberto Donato

    2010/05/20 at 12:00

    …Caro Lucio, per satireggiarlo, occorre che il personaggio preso di mira abbia, pur se in negativo, una sua “grandezza”, una sua più o meno mitica “tragicità”…Nelle Calabrie, a mio avviso, non si stagliano comunque “giganti”…nè del bene, nè del male e nè del così-così…ma solo ignavi gnomi che vivono la loro grigia esperienza esistenziale, spesso, se va bene…, “sanza infamia e sanza lodo”…Grazie, ti abbraccio.

  3. Caterina

    2010/05/20 at 14:46

    Mi piace il lapsus freuddiano del Lodo!

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>