Ora:

Il presepio l’ho fatto da solo…e con la famiglia contraria

da il maggio 21, 2010 Letto:499 visite
comune_gela

NOTERELLE SULLA CAMPAGNA ELETTORALE PER L’ELEZIONE DEL SINDACO DI GELA. PRIMAVERA2010

Quanti alberi sradicati!!!quanta CO2 in più.
Tutto questo per consentire che si potessero stampare i manifesti elettorali, i piccoli cosiddetti santini che da un mese circa si trovano, dappertutto, in città.
Ridotta in uno stato di sporcizia peggiore di quella che si riscontra normalmente, anche e soprattutto grazie alla complicità dell’istituzione dell’ennesimo carrozzone: l’ATO rifiuti.
Il 31 di maggio, per fortuna, tutto finirà, si spera.
E speriamo che non si debba andare al ballottaggio,nel qual caso il ritorno alla normalità, sarebbe rinviata di due settimane.
La città sembra in preda ad improvvisa e montante impazzimento.
Ad ogni angolo di strada troviamo almeno due addetti che cercano di consegnarti i loro pizzini sui quali,in quadricomia, è stampato il volto del candidato, il simbolo del partito,il sindaco cui è collegato.
Uno spesso tappeto cartaceo ricopre le balate di Gela.
Quest’anno il districarsi tra le varie liste è ancora più arduo del solito.
Il Pd che, per grazia di Dio non si fa mancare nulla, si presenta con un candidato ufficiale, quello che ha vinto, benché con poco scarto, le primarie.
Benedette primarie!!!!!
Da strumento di democrazia che dovevano essere, almeno nelle intenzioni di coloro i quali, rifacendosi all’America, Dio sa quanto lontana e diversa da noi,sono diventate fomentatrici di bordello grande.
Dicevamo che un vincitore delle primarie c’è,ma c’è chi ha perso e non ci sta e si presenta lo stesso con liste dai contrassegni equivoci, fatti per trarre in inganno,poter sostenere che si tratta della stessa cosa,una specie di succedaneo o di succursale.
Mi fa venire in mente la situazione riportata nel film interpretato dal Principe de Curtis: La banda degli onesti.
Nel film si descrivevano le gesta di una compagnia di scalcagnati che si dedicavano a stampare cartamoneta contraffatta usando,però,carta filigranata e clichè autentici.
Totò rassicurava i sodali dubbiosi:
“Ma noi siamo una specie di succursale. Qualora si procedesse a controlli su questi soldi i controllori sarebbero costretti a dire….Ah sì sono buoni,sono quelli stampati dalla succursale”.
Quindi a Gela abbiamo il Partito Democratico,che continuando nell’uso del paragone,potremmo dirlo la Zecca,ed il gruppo abusivo che potremmo considerare la succursale.
Poi c’è un candidato della Pdl ed un candidato al di fuori dei partiti.
Ad ogni candidato si richiamano circa tre liste, ognuna con trenta candidati.
Ognuno di questi candidati ha una famiglia che,necessariamente,si sente impegnata a scendere in campo,se non altro,per l’occhio sociale.
Questa massa avanza non trascurando nemmeno un angolo,nemmeno il più nascosto,della città.
Vedendo questo esercito di termiti, o cavallette,che avanzano,crediamo di essere stati colpiti da una delle piaghe d’Egitto, ci viene, mi viene, da pensare ai tempi passati.
Ai tempi in cui anche io facevo parte dell’esercito dei candidati.
Ben diversi erano,dovrei dire.
Altro stile,mi verrebbe da aggiungere.
Nessuno dei candidati di professione medico, sempre molto appetiti sono stati i seguaci di Esculapio,si sarebbe mai azzardato, nemmeno gli sarebbe passato per l’anticamera del cervello,di farsi propaganda, chiedere il voto affermando che avrebbe salvato centinaia di vite umane,non si faceva, non si dovrebbe fare.
Né Esculapio né la Madonna delle grazie lo vogliono.
Mai nessuno si sarebbe azzardato a portare in una sala d’albergo dei poveri disadattati mentali,guidati dai loro malpagati custodi, farmacologicamente sedati, per indottrinarli, velatamente o apertamente, e farli votare per il loro terapeuta ed il suo sindaco di riferimento.
Maggior rispetto per ammalati e malattie,nonché del personale addetto.
Esculapio non lo vuole e non lo permette,nemmeno la Madonna d’Alemanna lo vuole.
Tante altre spiacevoli cose di questo genere si sono verificate e si verificheranno in questi giorni.
Forse mi sono sfuggiti,non li ho visti io.
Ma ho la netta sensazione che non si è liberi,perché non ci siamo liberati dal bisogno.
Un ultima cosa mi preme comunicare, scusatemi se vi parlo di me.
Io ho sempre fatto le campagne elettorali da solo,col supporto dei miei compagni di partito sì, senza i familiari, che mai si sono sentiti coinvolti.
Per mutuare Edoardo in Natale in casa Cupiello mi sono trovato a fare il presepio da solo e, spesso, ….con la famiglia contraria.
Chiudo sperando che il 31 maggio venga presto e che il 32 ci trovi,o gnuno di noi, nel nostro angolino, in solitaria, a fare il nostro presepio.

Federico Guglielmo Lento

Autore:

Nonno della sua stupenda nipote Chiara di 31 mesi,e di zio per il cane beagle di Chiara, Max, di cinque anni. Il tempo libero ,da questi impegni totalizzanti, lo trascorreva in quello che era stato il suo studio professionale,a Gela, in vico ruggeri 8. Lui lo chiamava l’isolachenonc’è (tuttattaccato). Un antro ed una specie di atelier con le mura tappezzate dai quadri del maestro Legname, le scansie delle librerie stipate di libri e di cd di musica latino-americana e di musica da discoteca,prodotta da suo figlio,l’ultimo dei maschi,Luca. A completare la location un impianto multimediale un computer sempre collegato in rete, una scrivania e due poltrone. Una per lui e l’altro per l’amico che a lui si rivolge e richiede, come nella bottega di Eduardo in l’oro di Napoli, saggezza. Il nostro è Federico Guglielmo Lento, già primario ospedaliero e direttore sanitario, deputato alla Camera nella XI e XIII Legislatura, membro del Consiglio d’Europa, docente di Parassitologia medica all’Università di Messina. Non lo speravamo ma, imprevedibilmente ha accettato la proposta di collaborazione ponendo tre condizioni, da lui definite irrinunciabili: 1. Non si sarebbe dovuto discutere di soldi , nel senso che non avrebbe accettato compenso monetario alcuno. 2. Avrebbe scritto se,quando e come avrebbe voluto. Inviando,per mail i pezzi dall’isolachenoncè. 3. Avrebbe firmato i pezzi con lo pseudonimo Onorevole….per caso corrispondente dall’isolachenocè. Queste condizioni, che avremmo potuto definire capestro, le abbiamo dovuto accettare senza proferir verbo alcuno. Dovete sapere che l’Onorevole, benché lo sia solo per caso, non ama essere contraddetto. Qualora si verifichi questo evento, benché cortesemente,tronca la discussione e chi s’è visto s’è visto. Chiaramente , i nostri lettori lo avranno capito,le dichiarazioni di intenti che precedono il corsivo non sono attribuibili alla redazione,ma sono state scritte di proprio pugno dal nostro corrispondente che, come la spada di Brenno, ha buttato sul tavolo delle trattative. Sono da considerare una ulteriore clausola vessatoria impostaci.Conoscendo il carattere e la caparbietà del soggetto abbiamo ritenuto di doverla accettare. Abbiamo fatto bene?Il tempo ed i lettori lo diranno

One Comment

  1. Lucio Ruffa

    Lucio

    2010/05/22 at 00:20

    ‘Ti piace o presepe’…….era questa la battuta più ricordata dalla coscienza nazionale, del Natale in casa Cupiello, che ha sedotto milioni di Italiani, me per primo, e, sicuramente, anche te. Caro Guglielmo il tuo post mi porta inevitabilmente a tornare indietro nei mesi (a due mesi fa a Tropea) e negli anni.
    I metodi della ricerca del consenso sono assai lontani dai tuoi e da quelli che mi hanno insegnato i ‘miei’.
    D’altronde non bisogna meravigliarsi più di tanto, perché in Italia, specie al Sud, l’dea dominante e quindi il vero ‘mostro culturale’, da combattere, è quello che si è sedimentato nella coscienza collettiva che vuole il politico come un potente che può. Per tale ragione tutti sono ‘in campo’, tutti si sentono legittimati ad essere ‘candidati’, dimenticando che per la ‘classicità’ il politico dovrebbe essere ‘candido’, ossia bianco, come la veste che indossavano gli antichi romani. Lontani sideralmente gli insegnamenti del tempo che fu, lontane mille miglia le motivazioni, le coscienze, i sentimenti di quel tempo. Nel mentre, hanno chiuso i battenti, ‘le frattocchie’ e tutti i laboratori di formazione politica di sinistra, di centro e di destra….i risultato si vedono da anni….il futuro a nelle mani di Dio!

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