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Angela, favolosa cubista! La nonna di oggi

da il maggio 26, 2010 Letto:1.252 visite
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Oggi ho capito che noi che ogni giorno parliamo, discutiamo, e magari litighiamo, sulle vicende politiche di questo paese e di questa regione, forse viviamo in una specie di dimensione parallela. E vi racconto perchè.

Oggi pomeriggio verso le tre ero tranquillamente sul divano in attesa che si facesse l’ora di uscire per tornare in ufficio. Facendo zapping tra i canali mi sono improvvisamente trovata davanti, a canale 5, una signora 66enne con una tutina cortissima blu di paillettes che ballava su un cubo. La signora catanese si chiama Angela Traina ma la conoscono tutti come “Angela favolosa cubista” e balla sulle note di un pezzo di musica house cantato da lei che contiene frasi del tipo “perchè in discoteca ci vado, più progressiva più trasgressiva” o “perché a mi mi piace di andare a ballare e a divertirmi con tutti i ragazzi” o ancora “mi dicono che sono la mascotta della discoteca perché sono una persona grande”. Troverete molti video su di lei su youtube, e quasi tutti i commenti dicono quant’è brava e quant’è “toca”.

La signora, Angela favolosa cubista, a dire il vero ottima ballerina, era già una celebrità in provincia di Catania, ma è diventata famosa grazie alla partecipazione alla prima puntata di una trasmissione televisiva, Italia’s Got Talent. «Di quant’avi che m’hai lasciato con mio marito me ne andavo con mio nipote in discoteca» dichiara Angela ai microfoni di una tv locale «Prima si ballava la tècchino (tecno), poi è passata la tècchino e si ballava la ausi (house) – prosegue la cubista – e io sono tanto appassionata dell’ausi che vado matta.» Oggi Angela è la nuova tronista di Uomini e Donne.

Naturalmente non trovo di per sé nulla di male che un’arzilla sessantaseienne vada a ballare la musica house in discoteca. Anzi ad Angela vanno tutti i miei complimenti per la vitalità e la gioia di vivere. Ma trovo veramente scandaloso che qualcuno la strumentalizzi, rendendola ridicola, per fare audience. E purtroppo fa audience davvero.

Forse perciò è arrivato il momento di riporre in un cassetto l’idea della nonna che ci viziava, che ci faceva il pane e nutella a merenda, che ci portava al parco e che ci raccontava le favole, e sostituirla con l’immagine della nonna “sbrechisi” (come Angela viene definata dai suoi nipoti) che ci porta in discoteca fa la tronista e balla in televisione.

Allora io mi chiedo: ma a noi che appassiona così tanto parlare Berlusconi e Fini che litigano, di Lombardo sì o Lombardo no, del Pd e dell’adeguatezza o inadeguatezza della sua classe dirigente, di manovre anticrisi ecc… siamo sicuri di avere chiaro in che società viviamo? o forse i nostri litigi e le nostre discussioni, così ben raccontate da giornalisti e commentatori, sono solamente autoreferenziali?

Liliana Billitteri

Autore:

27 anni ad ottobre, nata a palermo. Laureata in comunicazione pubblica. Amo la politica tanto che appena in terza media dicevo che da grande avrei fatto il presidente del consiglio (pensavo che fosse un mestiere!!... ma naturalmente ho ridimensionato di molto le mie ambizioni). amo de gregori, de andrè e la mannoia. sono molto idealista... tanto da essere spesso etichettata come ingenua!

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