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E la Sicilia spera…

L’ennesimo atto intimidatorio nei confronti di uomini siciliani, che hanno scelto di stare da questa parte della barricata e ogni giorno combattono in nome della legalità e al servizio dello Stato ci lascia ancora una volta l’amaro in bocca, quello sgradevole (e ahimè familiare) retrogusto amaro, che sa di violenza, sa di paura, sa di mafia.
Ma noi non ci rassegniamo e continuiamo ad assaporare la speranza che un giorno il cancro mafioso e le sue metastasi possano scomparire, debellate dal nostro coraggio, dalla nostra onestà, dalla nostra voglia di libertà.
Condanno, pertanto, fermamente l’atto ed esprimo piena ed incondizionata solidarietà al Procuratore Lari, al presidente Lobello e al dott Montante. Sappiano che non sono soli, che con loro ci siamo tutti noi, siciliani veri, che ripudiano la mafia e vogliono sfidarla a viso aperto, contrapponendole un fronte comune di giustizia e legalità.
Quei proiettili, lo sappiano, sono stati recapitati non soltanto a loro tre, ma a milioni di siciliani onesti e per bene. Quei proiettili noi li rispediamo al mittente!
E la sicilia spera …








