Ora:

Sen. Gallione(Pdl) presenta una proposta di legge tendende a istituire la “zafra”

da il giugno 14, 2010 Letto:957 visite
Sen. Alessandra Gallone

Sen. Alessandra Gallone

In una mia riflessione, pubblicata qui (vedi “Maroni va a scuola da Fidel“) ipotizzavo che l’attuale maggioranza di governo, quanto meno la frangia ex forzitaliota e la leghista padaneggiante, si ispirassero ad ideologie e modi di operare in uso nella Repubblica Socialista Caraibica di Cuba.

Nel caso precedentemente citato si trattava dei CDR (Comitato de la defensa revolucionaria), deputato, nell’isola, a segnalare i possessori di dollari americani, jineteras, tassisti abusivi, locatori abusivi di casas particulares…..tutti quelli, insomma, che tenevano atteggiamenti contro o anti rivoluzionari.

Nella ricca Brianza avevano ispirato la costituzione delle Zone di controllo del vicinato.

Sarebbero dovuti servire a segnalare la presenza di stranieri clandestini e privi di permesso di soggiorno.

Durante i vari soggiorni a Cuba,alla fine degli anni novanta del secolo scorso,effettuati per politica prima,per relax e politica poi,venni a conoscenze di alcuni termini e di certe usanze,proprie dell’isola,peculiari del particolare Socialismo in salsa caraibica in vigore da quasi mezzo secolo ed ispirato dal Comandante in Jefe,detto anche el caballo.

Il sincretismo,ad esempio,per cui agli dei Africani,gli orishas,venivano dati nomi di Santi dell’agiografia Cristiana.

San Lazzaro,Santa Barbara,così desfrazados (mascherati),potevano essere oggetto di culto.

Del resto anche un nostro Cardinale,Principe della Santa Romana Ecclesia,ghiotto di carne tanto da non poterne fare a meno neanche il venerdì,in questo giorno proibito dalle leggi si faceva confezionare un polpettone di carne,ma che aveva la forma di un pesce.

Lui lo chiamava:”pesce di carne”.

Riusciva a conciliare persino l’inconciliabile.

Era bastato dare forma diversa ad una sostanza proibita per renderla altro e consentito.

Venni anche a conoscenza della zafra.

Così viene chiamata la raccolta della canna da zucchero,l’oro dolce caraibico.

Al tempo del protettorato russo i nipotini di Stalin lo pagavano a prezzo politico ed in valuta pregiata,che serviva a rimpolpare la magra economia dell’isola.

Lavoro duro,quello della zafra.

Veniva,forse ancora adesso viene,non lo so bene,però,effettuato massimamente in maniera volontaria da squadre di stranieri che credono di aiutare la rivoluzione, e da tante altre categorie di cittadini cubani.

Tra le varie categorie di volontari,volontari obbligati,c’erano,ci sono,gli studenti.

Vanno al “campo”,le piantagioni di canna, fanno quello che facevano i loro antenati,schiavi negri,per tale compito strappati dalle loro terre e qui portati per essere venduti ai terratenientes, dai negrieri.

Il periodo di volontariato,il lavoro è durissimo,dura una o due settimane.

Oltre non reggerebbero.

Ma quale il legame,il link diremmo in epoca informatica,tra il fidelismo ed il forzaitalialeghismo?

Quello che vi offriamo è il secondo indizio.

Un indizio è un indizio,due indizi sono due indizi…..diceva una celebre scrittrice di gialli.

La conclusione a voi ed al tempo.

Il tempo è galantuomo.

L’epigono odierno della connessione ipotizzata è la senatrice del Pdl Maria Alessandra Gallone, insegnante prestata alla politica, si dichiara.

L’insegnante senatrice (una volta le insegnanti senatrici militavano nel PSI e scrivevano delle leggi che avrebbero fatto chiudere i casini come la Sen. Merlin) fila un ragionamento in perfetto stile e logica padana.

Il discorso,perché negarlo,ha una sua coerenza.

Cosa afferma l’insegnante,momentaneamente politica?

“Ma quali gite,quali settimane bianche. Piuttosto mandiamo gli studenti a pulire i boschi,i parchi e le spiagge”

Secondo il suo modo di pensare si tratterebbe di un’educazione attiva che incentiverebbe il senso di responsabilità e la cura della natura da parte di tutti i cittadini in età scolare(dai 6 ai 17 anni ndr)

Non è dato sapere,al momento,se l’adesione sarà volontaria o obbligatoria(una sorta di educazione ambientale in corpore vili).

La zafra,appunto,che ufficialmente è volontaria,se pur di fatto obbligatoria.

Il secondo indizio,appunto.

Aspettiamo,fiduciosi,il terzo.

Nel qual caso potremo dire,senza tema di venire smentiti,che si tratti di una prova.

Federico Guglielmo Lento

Autore:

Nonno della sua stupenda nipote Chiara di 31 mesi,e di zio per il cane beagle di Chiara, Max, di cinque anni. Il tempo libero ,da questi impegni totalizzanti, lo trascorreva in quello che era stato il suo studio professionale,a Gela, in vico ruggeri 8. Lui lo chiamava l’isolachenonc’è (tuttattaccato). Un antro ed una specie di atelier con le mura tappezzate dai quadri del maestro Legname, le scansie delle librerie stipate di libri e di cd di musica latino-americana e di musica da discoteca,prodotta da suo figlio,l’ultimo dei maschi,Luca. A completare la location un impianto multimediale un computer sempre collegato in rete, una scrivania e due poltrone. Una per lui e l’altro per l’amico che a lui si rivolge e richiede, come nella bottega di Eduardo in l’oro di Napoli, saggezza. Il nostro è Federico Guglielmo Lento, già primario ospedaliero e direttore sanitario, deputato alla Camera nella XI e XIII Legislatura, membro del Consiglio d’Europa, docente di Parassitologia medica all’Università di Messina. Non lo speravamo ma, imprevedibilmente ha accettato la proposta di collaborazione ponendo tre condizioni, da lui definite irrinunciabili: 1. Non si sarebbe dovuto discutere di soldi , nel senso che non avrebbe accettato compenso monetario alcuno. 2. Avrebbe scritto se,quando e come avrebbe voluto. Inviando,per mail i pezzi dall’isolachenoncè. 3. Avrebbe firmato i pezzi con lo pseudonimo Onorevole….per caso corrispondente dall’isolachenocè. Queste condizioni, che avremmo potuto definire capestro, le abbiamo dovuto accettare senza proferir verbo alcuno. Dovete sapere che l’Onorevole, benché lo sia solo per caso, non ama essere contraddetto. Qualora si verifichi questo evento, benché cortesemente,tronca la discussione e chi s’è visto s’è visto. Chiaramente , i nostri lettori lo avranno capito,le dichiarazioni di intenti che precedono il corsivo non sono attribuibili alla redazione,ma sono state scritte di proprio pugno dal nostro corrispondente che, come la spada di Brenno, ha buttato sul tavolo delle trattative. Sono da considerare una ulteriore clausola vessatoria impostaci.Conoscendo il carattere e la caparbietà del soggetto abbiamo ritenuto di doverla accettare. Abbiamo fatto bene?Il tempo ed i lettori lo diranno

One Comment

  1. Caterina

    2010/06/15 at 14:31

    Per noi calabresi, potrebbero organizzare una uscita didattica nelle campagne di Rosarno per raccogliere arance!!! Così vedremmo da vicino la nostra realtà sociale!!!!!!!!

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