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Palermo: Giovane Italia si spacca sul Gay Pride
Temi come l’omosessualità restano ancora un anacronistico fronte di battaglia politica su cui dividersi. L’ utilizzo di una retorica catto-moralista è strumentale per raccattare un consenso bigotto che ormai è praticamente difficile da trovare anche in contesti profondamente conservatori.
E’ così che nella settimana del Gay Pride che si svolgerà a Palermo, un nutrito gruppo di iscritti al movimento Giovane Italia decide di attaccare la manifestazione, ormai riconosciuta in tutta Europa, tramite una campagna stampa e pubblicitaria.
Ma l’azione liberticida degli ex di Azione Giovani non è passata inosservata anche all’interno dello stesso movimento. L’area degli ex Forzisti, tramite un comunicato stampa, ha infatti preso le distanze dal suo Presidente, ritenendo la sua iniziativa, “omofoba e fortemente discriminatoria ed in contraddizione con la ‘Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea’”.
I fatti: un comunicato stampa del 15/06/2010 a firma di Giovane Italia, movimento facente capo ad un area di ex giovani di An ,ora Pdl, annuncia una conferenza per “esprimere il dissenso nei confronti di una manifestazione che già nelle altre città si è contraddistinta, prima ancora dei contenuti, per un volgare esibizionismo sessuale che infrange ogni elementare regola di buon senso.” […] “Tutti hanno diritto di manifestare, ma nel rispetto delle regole e del pubblico pudore, così come noi abbiamo il diritto di contrastare liberamente (ed in maniera pacifica) le rivendicazioni del movimento gay, senza essere tacciati di omofobia.”
Al primo comunicato segue una richiesta di Azione Universitaria (16 maggio 2010), movimento studentesco sempre legato agli ex di An, che vuole la revoca del patrocinio che l’Università di Palermo ed il suo Rettore Roberto Lagalla ha concesso al Gay Pride regionale.
Scrivono i pidiellini, “Apprendiamo con stupore che l’Università di Palermo ha concesso il proprio patrocinio al Gay Pride regionale. Con questa adesione formale, l’Università in sostanza appoggia una manifestazione, che ovunque si contraddistingue per le sfilate nudiste in offesa al pubblico pudore, le cui tematiche sono matrimoni gay, diritto di adozione dei minori per le coppie gay, leggi che prevedono il carcere per coloro, come sacerdoti e catechisti, che promuovono la dottrina cattolica sull’omosessualità. Vogliamo ricordare al Magnifico Rettore, [...] che non tutti i docenti e gli studenti condividono le rivendicazioni del movimento gay. Ci saremmo aspettati una sua adesione personale, senza coinvolgere l’intera Università su tematiche così delicate.”
Gli ex forzisti di Giovane Italia però fanno sapere tramite un comunicato che: “Le dichiarazioni rilasciate e le iniziative programmate per i prossimi giorni non sono per nulla rappresentative di tutto il movimento di Giovane Italia;[...]Il Coordinamento Cittadino di Giovane Italia Palermo:prende nettamente le distanze dalle affermazioni del Presidente Provinciale di Giovane Italia ritenendo che queste non rappresentano l’intero movimento, ma solo una parte di esso.”[...] “Aderisce alla manifestazione rifiutando ogni posizione omofoba e discriminatoria ritenendo validi e fondamentali i principi espressi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e quelli della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, nei quali è specificato che “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”.
Insomma i giovani popolani della libertà sembrano essere veramente lontani dai principi di libertà, indipendenza e unità, che hanno ispirato la “Giovane Italia di Mazzini” da cui , evidentemente, hanno preso solo il nome.
Autore: Carmelo Di Gesaro
Alto, simpatico, occhi azzurri e pacchione. Non ci sono altri appellativi per la mia persona, o meglio, ci sarebbe da dire tanto, ma non c'è motivo. Creatore del sito fascioemartello.it e Presidente dell'omonima Associazione.Related Posts
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Pingback: Doriana Ribaudo, democristiana dalle libere vedute | Fascio e Martello
alex
2010/06/17 at 22:33
Ma non sono i giovani popolani lontani dal concetto di libertà, sono i fascisti di Azione Giovani a ignorare il significato!