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I Sistemi Solari crescono

da il giugno 21, 2010 Letto:731 visite
sistemasolare

Il nuovo telescopio spaziale Kepler comincia a dare ottimi risultati. Sono stati esaminati i suoi dati registrati nella primavera del 2009, dopo pochi mesi di attività in cui il telescopio ha esaminato 156.000 stelle. Sembra che ci sia un “tesoretto” pronto per gli scienziati: oltre 700 pianeti extrasolari da scoprire e studiare! Pare che ben 5 stelle abbiano i loro veri e propri Sistemi Solari al completo. Se questa notizia, pubblicata il 15 giugno di quest’anno (2010) sarà confermata, si può senz’altro dire che rimarrà come un evento storico. I pianeti extrasolari scoperti, ad oggi stimati 460, diverranno oltre un migliaio. Lo scienziato William Borucki della NASA ha pubblicato online i dati: lanl.arxiv.org/abs/1006.2799.

Anche se i cinque sistemi planetari devono ancora essere verificati, dimostrano che Kepler troverà probabilmente centinaia di altri sistemi solari. Uno dei sistemi candidati è costituito da tre pianeti, mentre gli altri ne contengono due. Gli oggetti in orbita attorno alle stelle variano da due volte al diametro della Terra a poco più di quello di Giove. Risiedono relativamente vicino alle loro stelle, a distanze che vanno da circa un quarto dalla distanza da Mercurio dal Sole. Non sono comunque ancora confermati come pianeti perché le loro masse sono ancora da determinare. Gli astronomi stanno già tentando di misurare le masse, usando telescopi terrestri per discernere le piccole oscillazioni indotte nel moto delle stelle madri. Dato che queste stelle sono deboli anche le oscillazioni sono molto deboli; per questa ragione i ricercatori usano anche un altro metodo: le variazioni nel tempo e la durata dei transiti a causa della interazione gravitazionale tra i pianeti in ogni sistema.

Una volta che le masse saranno misurate e combinate con i loro diametri dalle osservazioni di transito, i ricercatori potranno determinare la densità media dei corpi. Da queste densità si potranno distinguere pianeti rocciosi da giganti gassosi e anche “mondi con acqua”. Kepler è l’apertura di un futuro per la caccia ai pianeti in cui le orbite, masse, densità e architetture dei sistemi planetari completi possano far sognare di trovare altra vita nell’Universo.

Aldo Gagliano

Autore:

Aldo Gagliano - nato a Palermo si occupa di divulgazione scientifica, giornalismo e videoproduzione. Co-fondatore del primo Planetario Digitale itinerante in Italia divulga l’astronomia nelle scuole della regione (ma anche in vari festival di scienza in Italia) scrivendo da se i docu-film di astronomia per la didattica. Quando ha tempo fa pure l’analista software oltre a collaborare con alcune testate del capoluogo con i suoi articoli e i suoi servizi video. Le sue passioni più grandi sono la cosmologia e l’astrofisica.

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