LIBERO GRASSI SFIDO’ LA MAFIA, L’OMERTA’ E L’INDIFFERENZA

da il agosto 31, 2010 Letto:349 visite

Libero Grassi è stato ucciso perché aveva osato ribellarsi al potere mafioso, sfidando l’omertà e l’indifferenza della classe imprenditoriale e della società civile di allora. Purtroppo, come è accaduto spesso nella storia della lotta alla mafia, fu lasciato solo a condurre una battaglia – diceva lui – per la dignità e la libertà di imprenditore e cittadino.

Erano anni difficili, scanditi dai continui omicidi di magistrati, uomini delle forze dell’ordine, giornalisti … era ancora opinione diffusa che la lotta alla mafia riguardasse soltanto lo Stato. Grassi capì che per liberare le imprese dal giogo del racket e i territori dal condizionamento di Cosa nostra era indispensabile affrontare a viso aperto il potere mafioso. Capì anche che la battaglia non poteva riguardare esclusivamente la magistratura e le forze dell’ordine.

Oggi, per fortuna, molto è cambiato sul fronte della lotta alla mafia e del contrasto al racket delle estorisioni. Molti operatori economici hanno cominciato a denunciare il pizzo, le associazioni antiracket svolgono un lavoro prezioso, le stesse associazioni di categoria hanno deciso di fronteggiare il problema con impegni concreti ed efficaci. C’è una nuova sensibilità, ma questo non basta.

L’introduzione della denuncia obbligatoria da parte degli operatori economici che subiscono estorsioni è uno strumento utile ed estremamente efficace per reprimere il fenomeno. Basti pensare a quante risorse ed energie si libererebbero se tutti denunciassero. Con meccanismi di premialità e penalità di carattere amministrativo si potrebbe dare un forte impulso alla denuncia.

Anche sul piano culturale sarebbe fondamentale un maggiore investimento di idee, risorse per rafforzare i presìdi e le reti della legalità e lo sviluppo.

Bisogna investire sulla qualità del consenso. “Se i politici hanno un cattivo consenso – ripeteva Grassi – faranno cattive leggi”. Non solo in Sicilia, ma in tutto il Mezzogiorno, ampia parte della politica legittima il suo potere attraverso l’intermediazione clientelare, affaristica e mafiosa. Va da sè, quindi, che le espressioni democratiche e le condotte di governo siano lontane anni luce dai principi del bene comune, della meritocrazia …

Riformare il sistema politico della Sicilia e del Paese, sfidandolo sul terreno delle riforme, della legalità e dello sviluppo. Ecco il vero nodo da affrontare se si vuole innescare un processo di cambiamento e di innovazione vero e concreto: combattere e sconfiggere la cattiva politica, proponendo un’alternativa riformista che scardini i sistemi di potere della mafia; affrontare i problemi strutturali del sottosviluppo e del degrado economico e sociale;  rispondere alle istanze di progresso e benessere dei cittadini.

In tal modo, con i fatti e non con la retorica, faremo memoria viva della testimonianza e dell’insegnamento di Libero Grassi.

Giuseppe Lumia

Giuseppe Lumia

Autore:

Regione di elezione: Sicilia Nato il 28 giugno 1960 a Termini Imerese (Palermo) Residente a Palermo Professione: Consulente di impresa Presidente dell'Assemblea costituente del PD siciliano Eelezione Senato della Repubblica: 13 aprile 2008 Proclamazione: 25 aprile 2008 Membro Gruppo PD Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio) Componente della Commissione Parlamentare Antimafia PROFILO PERSONALE E PROFESSIONALE Già responsabile nazionale del settore Coopeative sociali del Centro nazionale per lo sviluppo della cooperazione e dell’autogestione (Cenasca nazionale). Già Consulente Formez per le politiche sociali del volontariato e per i soggetti sociali non profit del Mezzogiorno. Consulente d'impresa Attività sociali e culturali Tra i promotori della “Costituente della Strada”. Già membro dell’Azione Cattolica Italiana e Vice Presidente Nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana ( FUCI). Ex Presidente nazionale ed oggi membro del Comitato nazionale del MOVI (Movimento di Volontariato Italiano). Lingue straniere: Inglese PROFILO POLITICO Incarichi di partito ed attività politica Nel 1990 partecipa da indipendente alla fondazione del Partito Democratico della Sinistra, entrando a far parte del Primo Comitato Nazionale. Iscritto ai Democratici di Sinistra. Componente della Direzione Nazionale. Il 13 aprile 2008 è eletto Presidente dell'Assemblea costituente del PD siciliano Incarichi istituzionali ed attività parlamentare Nella XII legislatura ha fatto parte della Commissione permanente Affari Sociali e del Direttivo del Gruppo parlamentare Progressisti-Federativo. Nella XIII legislatura ha fatto parte del Gruppo dei democratici di Sinistra-L’Ulivo ed è stato eletto nel Direttivo del Gruppo parlamentare. E’ stato membro della Commissione permanente Affari Sociali e della II Commissione permanete Giustizia. E’ stato Capogruppo dei Democratici di Sinistra-L’Ulivo per la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, di cui dal 1° giugno 2000 è stato Presidente. Nella XIV legislatura è stato membro della IV Commissione permanete Difesa e della Commissione parlamentare per le questioni regionali. Nella XV legislatura è stato Vicepresidente della Commissione di inchiesta sul fenomeno mafioso della criminalità organizzata mafiosa o similare, componente della XII Commissione Affari sociali. Nella XVI legislatura è componente della 5ª Commissione permanente Bilancio e della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Oltre al lavoro per l’antimafia, si è occupato in particolare della chiusura dei residui manicomiali (Relatore dell’indagine conoscitiva sulla chiusura degli ospedali psichiatrici), della Croce Rossa (Relatore dell’indagine conoscitiva sulla croce Rossa Italiana), della riforma dell’assistenza e del settore delle tossicodipendenze, argomento di cui si occupa da diversi anni (Relatore della legge 45 del 9 febbraio 1999 sulle tossicodipendenze). Precedenti consultazioni elettorali - Eletto Deputato nelle consultazioni del 1994, nel Collegio n. 6 della XXIV Circoscrizione Sicilia 1, con 25.912 voti – 36,3%. Liste collegate: PDS, La Rete, Alleanza Democratica. - Rieletto nel 1996 con l’Ulivo nel Collegio 6 della XXIV Circoscrizione Sicilia 1, con 32.839 voti – 48,7%. Liste collegate: PDS. - Eletto el 2001 con il sistema proporzionale nella Circoscrizione XXIV (SICILIA 1). Lista di elezione Democratici di Sinistra. - Eletto alla Camera nella lista dell'Ulivo nel 2006, Circoscrizione XXIV (SICILIA 1). - Eletto al Senato nelle liste del PD nel 2008, Circoscrizione XXIV (SICILIA 1).

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