SCILLA E CA…SSANDRA

da il settembre 24, 2010 Letto:772 visite

Post di redazione

Deve essere davvero frustrante ripetere cento volte la stessa cosa e non essere ascoltato!

E’ quanto succede al deputato regionale trapanese Toni Scilla, che un giorno si e l’altro pure ripete di volere assolutamente rimanere al fianco di Gianfranco Miccichè e non viene ascoltato. Forse non viene creduto, chissà … Di certo, i quotidiani incredibilmente continuano ad infischiarsene delle ripetute note stampa dell’onorevole Scilla e danno la notizia falsa (o sbagliata, valutate voi) di una sua scelta diversa.

E così, un pò come la Cassandra dei troiani, Toni Scilla non viene ascoltato, non viene creduto e anche oggi è stato costretto a ripetere per l’ennesima volta che lui con i transfughi dell’ortodossia miccicheiana rinnegata non c’enrtra niente, che lui sceglie di rimanere dov’è, che lui sceglie Gianfranco Miccichè (la rima è casuale, almeno voi credeteci).

“Paradossalmente - ha appena ribadito Toni Scilla - mi trovo costretto a tornare su una vicenda che ritenevo definitivamente chiusa e scontata. Mi auguro di non dover più riprendere l’argomento e che giornalisticamente il mio messaggio passi nella sua chiarezza e totalità.Confermo e ribadisco il mio totale sostegno al progetto politico del Sottosegretario Miccichè che ritengo l’unico in grado di rilanciare le sorti della nostra Sicilia con la creazione del nuovo partito siciliano all’interno del centrodestra e insieme al premier Silvio Berlusconi”

Aspettiamo di vedere cosa succederà domani, se cioè i quotidiani si decideranno a dare ascolto all’onorevole Scilla o se il suo destino è quello di essere il Deputato – Cassandra della regione siciliana 

Ricordate Cassandra? E’ colei che si oppose con tutte le sue forze all’ingresso dentro le mura troiane del gigantesco cavallo, svelando, grazie alle sue doti profetiche, che lì dentro c’erano i soldati greci; ma nessuno, come al solito, le credette. Nessuno tranne Laoconte, il quale esclamò: ”Temo i greci anche quando portano i doni”. 
Caro onorevole Scilla, siccome noi di Staffsud temiamo i giornalisti anche quando scrivono sotto dettatura,  le mettiamo a disposizione questo spazio, che è anche suo, per gridare con fierezza e grande orgoglio la sua appartenenza, la sua precisa scelta di campo: qui non troverà troiani sordi alle sue verità, qui nessun cavallo di Troia può entrare, perchè, pur se  partigiani, rimaniamo devoti alla Dea Verità …

e  temiamo i giornalisti anche quando scrivono sotto dettatura.

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