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Inaugurato oggi il parco “Ninni Cassarà”. Ecco cosa è accaduto dietro il set della manifestazione
Cari lettori di Fascio e Martello, l’indignazione è ormai un sentimento che fa parte della vita quotidiana del palermitano. Anche quando sembra che stia accadendo qualcosa di buono, non possiamo permetterci di gioire e goderci il momento, perchè probabilmente qualcuno sta già cercando di fregarci. Il fatto di cui stiamo per parlare è tanto grave quanto imbarazzante, per un’amministrazione comunale, quella di Palermo, che in questi anni ci ha abituati e costretti ad arrossire per la vergogna davanti a tutta l’Italia. Accogliamo la segnalazione degli amici di Mobilita Palermo, che con il loro contributo fotografico, renderanno più chiaro il senso di questa breve premessa.
Da Mobilitapalermo.org

E’ stato inaugurato oggi, sabato 26 novembre 2011, il nuovo parco urbano dedicato a Ninni Cassarà. Grandi celebrazioni, banda, polizia a cavallo, sciami di giornalisti e signori in doppio petto, tra grasse risate e complimenti reciproci sino all’arrivo del sindaco Diego Cammarata. L’entrata del parco è stata tirata a lucido per l’ingresso della Palermo che conta, con prati all’inglese rasati alla perfezione, una pista di pattinaggio da fare invidia e una villa Forni che rivede finalmente splendore.



La pista di pattinaggio.
Peccato che noi di Mobilita Palermo, diffidenti per natura, abbiamo deciso di entrare dall’ingresso posteriore…quello di via Basile.


Vien da pensare subito se, dopo quattro anni di ritardo sulla consegna, si possa avere il coraggio di presentare una cosa simile… L’impressione è che si sia corso di fretta e furia per consegnare entro oggi, lasciando per tre quarti un parco incompleto. Si perché appena girato l’angolo delle celebrazioni in pompa magna, lontano dalla retorica populista del primo cittadino, si scopre subito una realtà ben diversa, che è difficile (se non impossibile) camuffare. Erbacce incolte e vegetazione selvatica ovunque, ampi larghi sterrati e viali coperti di terra che alle prime piogge ci sommergeranno di fango sino alle caviglie. Il laghetto artificiale è un’indecenza assoluta: avevamo già anticipato dei problemi di infiltrazioni che comporteranno ulteriori spese per il recupero di uno dei fiori all’occhiello dell’opera (almeno da progetto).


L’aspetto più grave è che mentre il sindaco decantava le lodi della sua amministrazione nel consegnare cotanta beltà alla città di Palermo, proprio dietro di lui, alle spalle di villa Forni, ci siamo accorti di un’area posta sotto sequestro dalla polizia municipale a causa di un rischio AMIANTO (vedi foto sotto). Appena oltrepassato lo sguardo delle reti infatti, si scorge un’enorme discarica di eternit. Ci chiediamo a questo punto se non sia un fatto decisamente grave che un parco urbano venga inaugurato in queste condizioni. (vedi foto sotto)




Questo è tutto. Giudicate voi.
Autore: Francesca Scaglione
Nata e cresciuta a Palermo, la città più contraddittoria del mondo. La passione per la politica e per il giornalismo sono sempre state al centro della mia vita fin da piccola. Tant'è che da bambina partecipavo volontariemente a estenuanti riunioni nel mio quartiere per ascoltare il sindaco, piuttosto che l'assessore parlare. Luoghi in cui l'età media sforava i 40/50.. da allora posso confermare che gran parte delle parole ascoltate quando avevo pochi anni, sono rimaste tali :)..One Comment
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Mario scotto
2012/03/25 at 09:07
Mi dici dove hai visto l’enorme discarica di eternit