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Attenti, adesso Facebook fa divorziare…

da il gennaio 3, 2012 Letto:767 visite
facebook

Il sito inglese Divorce on line, portale che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, ha condotto una ricerca su un campione di cinquemila richieste di divorzio. Il sito ha indicato in Facebook, noto social network diffuso in tutto il mondo, il “colpevole” della fine del 33% dei rapporti di coppia sul campione oggetto della ricerca. Comportamenti inopportuni da parte del partner, cambiamenti strani e troppo tempo passato proprio su faccialibro, i principali indizi che spesso conducono i coniugi allarmati a indicare in fb la causa della fine del loro rapporto. Oggi fb è diventato il principale mezzo di comunicazione tra la gente, che dietro chat e schermi hanno la possibilità di conoscere persone non sempre con intenzioni prive di doppi fini. Pare infatti che l’avvento e la straordinaria diffusione del social network abbia decisamente incrementato la possibilità di “avventure extraconiugali” per gli avventori del web. In tribunale l’uso dei post come “prova” sta diventando di uso comune in questo tipo di cause.
Secondo la ricerca, uno degli aspetti “pericolosi” di fb sarebbe la ricerca di ex partner. Iniziando da un semplice messaggio di saluto per ricordare i vecchi tempi, si arriva spesso a ricadere tra le braccia del vecchio amore.
Secondo Divorce on line sarebbero tre i principali elementi usati come prove in tribunale: “messaggi ‘inappropriati’ mandati a persone dell’altro sesso, commenti maligni postati sul proprio partner, soprattutto nel caso di coppie separate, e “soffiate” sul comportamento del marito o della moglie fatte da amici di Facebook”. Nel 21 secolo non potevano certo mancare le corna “virtuali”, ma le conseguenze sono come sempre reali e come da tradizione,  dolorose!

Francesca Scaglione

Autore:

Nata e cresciuta a Palermo, la città più contraddittoria del mondo. La passione per la politica e per il giornalismo sono sempre state al centro della mia vita fin da piccola. Tant'è che da bambina partecipavo volontariemente a estenuanti riunioni nel mio quartiere per ascoltare il sindaco, piuttosto che l'assessore parlare. Luoghi in cui l'età media sforava i 40/50.. da allora posso confermare che gran parte delle parole ascoltate quando avevo pochi anni, sono rimaste tali :)..

One Comment

  1. carmelo

    2012/01/04 at 10:39

    hanno preso un avvocato divorzista?

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