Si è appena conclusa presso l’aula Rostagno di Palazzo delle Aquile la conferenza stampa organizzata dal consigliere comunale del PD, Ninni Terminelli, incentrata sull’attuale situazione politica in città. “Ho sempre creduto nelle primarie – ha esordito il consigliere rivolgendosi alla stampa intervenuta per l’occasione – come strumento di democrazia. Per questo motivo ho messo a disposizione di questo percorso la mia storia e la mia libertà. Devo prendere atto che le primarie a Palermo sono diventate un Vietnam che rischia di non parlare ai cittadini del futuro della nostra città. Mentre nella coalizione si profila un’atmosfera da guerra di leadership nella quale vige il principio del “dividere per vincere” e non dell’ “unire per vincere”. Nel PD si contrappongono gli schieramenti del referendum. – e prosegue – Pronuncerò con orgoglio la mia posizione quando sarà il momento di esprimersi al referendum, ma il referendum sulle alleanze non può diventare una gara delle primarie. Ormai siamo di fronte a blocchi, e questo riduce lo spazio per le voci libere che hanno il dovere di fare squadra. Tra i blocchi in campo io scelgo il blocco generazionale e voterò Fabrizio Ferrandelli, al quale mi unisce la parola sinistra e con il quale ho condiviso tante battaglie in Consiglio comunale. Sono un uomo di sinistra, parola che per me costituisce un’identità, e lavorerò affinché nel PD vi sia più sinistra. Mentre la leadership del centrosinistra si divide sulle primarie, noi lanciamo il messaggio che un blocco generazionale si unisce. Orlando e Borsellino non sono vecchi, ma sono grandi personalità della storia della città. Chiedo dunque ad entrambi di stare dalla parte di un nuovo blocco generazionale. Il mio non è né un ritiro né un passo indietro, semmai un passo avanti”. Terminelli ha inoltre mostrato, durante la conferenza stampa, le mille firme necessarie alla candidatura alle primarie che erano state comunque raggiunte. Ha poi concluso ringraziando tutti i firmatari e dichiarando che si ricandiderà in Consiglio Comunale per continuare la sua storia politica in nome dei valori di sinistra.


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