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Sanremo 2012. Prima serata. Pagelle ai cantanti.

da il febbraio 15, 2012 Letto:12.236 visite
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Assistendo alla prima serata dell’ edizione 2012 di Sanremo nasce spontanea una domanda: forse, dopo 62 lunghi anni, potrebbe essere caso di far calare definitivamente il sipario sul festival. Uno spettacolo (con la ‘s’ minuscola) mastodontico e stancante che tra comici che non fanno ridere, storici cantanti che si improvvisano ora presentatori, ora improbabili santoni, lascia davvero le briciole a ciò che invece costituisce l’essenza dello stesso festival, ovvero la gara tra le canzoni. Una montagna che, da anni, partorisce un minuscolo, impercettibile, topolino; una canzone che si faccia ricordare almeno per qualche anno. Ecco i nostri personalissimi voti, dopo un primo ed unico ascolto, a quelle di quest’anno.


Dolcenera – Ci vediamo a casa. 7. Spetta a Dolcenera l’onore/onere dell’apertura; e, a serata conclusa, quello scritto dalla bella Emanuela, nuovo look con ciuffo verde, resta uno dei più bei pezzi tra quelli in gara. Un rock con sonorità elettroniche che sarà certamente uno dei più ascoltati nei giorni successivi al festival.

Samuele Bersani – Un pallone. 6,5. Da un cantautore eclettico come Samuele ci si aspettava di più, ma questa lieve filastrocca non dispiace.

Noemi – Sono solo parole. 5. La rossissima Noemi ha scelto una canzone non all’altezza già a partire dal titolo, ripetuto nel corso della canzone, un po’ monotona, diverse volte. Peccato, occasione persa per lei, come per l’autore del pezzo, Fabrizio Moro, che all’Ariston aveva sempre presentato pezzi ben più pregnanti.

Francesco Renga – La tua bellezza. 7. Canzone destinata a venir fuori alla distanza. L’inconfondibile  voce di Francesco è ormai un marchio di fabbrica e dà ancor più sostanza al brano.

Chiara Civello – Al posto del mondo. 4. Reduce dalle infinite polemiche, la canzone pare fosse già edita, affidata all’ex X-Factor Daniele Magro, arriva all’ Ariston la semi sconosciuta Civello. Beh effettivamente brano più da ‘talent’ che da Sanremo. Piatto e dimenticabile. Incomprensibile la voglia di insistervi, a questo punto.

Irene Fornaciari – Grande mistero. 4,5. Il vero grande mistero è il perché la Fornaciari continui a partecipare a Sanremo nella categoria ‘campioni’. Un brano, non eccelso, del cantautore comasco Van De Sfroos, un po’ di zucchero ed ecco che la alquanto afona Irene torna protagonista (?) sul palco dell’ Ariston.

Emma – Non è l’inferno. 4. Canzone intrisa di patriottismo da quattro soldi e di scontati luoghi comuni sulla crisi delle nuove generazioni. Dalla più amata dal pubblico giovane ci si aspettava ben altro.

Marlene Kuntz – Canzone per un figlio. 5,5. Sbandierati come l’unica vera rock band italiana, approdano sul palcoscenico di Sanremo con un brano che, forse, per avvicinarsi ai gusti del pubblico festivaliero, risulta né carne né pesce. Rimandati.

Eugenio Finardi – E tu lo chiami Dio. 4. Tematica altisonante trattata in maniera davvero poco originale. Non la salva la musica dall’arrangiamento un po’ confusionario, né la, forse troppo contrita, interpretazione di Finardi.

Gigi D’Alessio e Loredana Bertè – Respirare. 1. Il principe del neomelodico ed una star d’altri tempi in caduta libera. Il ritornello col coretto ‘re re respirare’ mozza il fiato.

Nina Zilli – Per sempre. 7,5. Un bel lento, diremmo alla Mina. Interpretazione superba di Nina Zilli con acconciatura stile Amy Winehouse.

Pierdavide Carone e Lucio Dalla – Nanì. 2. Dopo la ‘Amanda’ di Albano nella passata edizione ecco un’altra canzone dedicata ad una prostituta. Che originalità. Lucio Dalla alla vigilia aveva paragonato la canzone alla sua storica “4/3/43”. Ma per piacere ! Anche “Per tutte le volte che” con cui Valerio Scanu vinse nel 2010 e scritta da Carone, quella di ‘in tutti i luoghi e in tutti i laghi’ per intenderci, a confronto sembra un piccolo capolavoro.

Arisa – La notte. 6,5. Fa sempre tenerezza la piccola Arisa, stavolta alle prese con un brano intimo e soffuso. Niente di straordinario, nettamente inferiore, ad esempio, a “La mia strana verità”, contenuto nell’album di esordio della cantante. Ma merita almeno un secondo ascolto.

Matia Bazar – Sei tu. 6. L’onesto pop romantico dei Matia, col ritorno dell’ affascinante Silvia Mezzanotte come vocalist, non dispiace; specialmente confrontandolo con molti dei pezzi in gara.

In definitiva un Sanremo davvero di basso livello, almeno per quanto riguarda i “Big”. Le canzoni dei giovani, ascoltate in piccole clip stasera, ma disponibili, come da regolamento, già su internet sembrano già migliori. Presentatori davvero inguardabili, con parolacce in libertà e fuori onda imbarazzanti, risate sguiate, etc etc. Pasticcio finale con le giurie e niente eliminazioni. Cose da dilettanti allo sbaraglio….

 

 

Fenics

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12 Comments

  1. Gog

    2012/02/15 at 02:02

    Bravissimo Renga e mi è piaciuto anche Samuele Bersani!!!!

  2. minimi

    2012/02/15 at 02:08

    La Ninna Nanna di Arisa avete dato quel voto?
    ahahah Ma ne capite di musica?
    ahah

  3. GAVA

    2012/02/15 at 09:50

    X MINIMI
    SCOMMETTO CHE A TE PIACCIONO LE CANZONI DEGLI ”PSEUDO” CANTANTI USCITA DA X-FACTOR / AMICI.
    TU IVECE NE CAPISCI DI MUSICA…..

  4. Cry

    2012/02/15 at 10:12

    Pierdavide 2 ??? Ma siete matti la canzone era bellissima …. bho poi questa è la mia opinione io penso che sia un grande VAI PIERDAVIDE

  5. Libertà1991

    2012/02/15 at 10:20

    Chi ha dato questi voti deve aver seguito ben poco la serata, partendo già con il presupposto che avrebbe fatto schifo.
    Voglio dire, prima criticate tanto i cantanti provenienti dai talent show perchè sono raccomandati, sguaiati e cantano canzoni orecchiabili d’amore adolescenziale.. e poi quando Emma, simbolo della libertà e dell’onesta cambia stile e si esibisce in una canzone pop/rock con il testo più bello e ribelle del festival (che non parla d’amore) la rovinate così!?
    CARI GIORNALISTI NON SAPETE PIù DOVE AGGRAPPARVI! Fate più pena del monologo di celentano ssu Famiglia cristiana e Avvenire!

  6. Anto

    2012/02/15 at 10:27

    Condivido e sottoscrivo tutto. Mai visto e sentito un livello così basso a Sanremo!

  7. ema-errore94

    2012/02/15 at 10:42

    Ma perchè dare 1 alla bertè/d’alessio? Ma sono stati bravissimi, quella è l’unica vera e bella canzone da festival!
    Emma veramente pessima con quella canzonetta MOLTO RUFFIANA E SOCIALE! Emma portavoce della crisi in Italia? che c’entra! Lei è spuntata fuori da un Talent Show. OUT! con voce da maschiaccio che urla poi…
    Bersani inutile…
    Da noemi, nina zilli, Arisa mi aspettavo molto di più!
    Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar poteva far uscire di più la sua bella voce, peccato, canzone bella ma sprecata!
    VINCERANNO LA BERTè E D’ALESSIO CON Re-re-respiraaaree!

  8. Vincenzo

    2012/02/15 at 10:50

    concorco al 100000% con Libertà1991!!
    Emma sono sicurissimo che vincerà e me lo auguro di cuore. E’ dotata di una bellissima voce, ha charme e portamento, ti coinvolge quando canta e si vede che lo fa con sentimento.
    La canzone ti rimane nelle orecchie e ti viene voglia di riascoltarla, mentre delle altre, in generale, speri soltanto che non vengano neppure trasmesse in radio..
    Ci sono, però, delle eccezioni: trovo particolamente orecchibili Zilli, Dolcenera e Noemi. Renga lo trovo un pò troppo di nicchia e con poche possibilità di sbocco.

    Tutto il resto è davvero NOIA e inutilità.

  9. Alice

    2012/02/15 at 11:27

    Ahahahahhaha, Emma 4 ?!?!?!
    Canzone da 4 soldi??? Ma ci capisci di musica?? Hai dato 6,5 a Samuele Bersani e a Dolcenera 7 siamo alla pazzia …

  10. Salvonte

    2012/02/15 at 11:43

    ragazzi è il parere dell’autore dell’articolo ed io lo condivido!

  11. Fabiola

    2012/02/15 at 12:10

    pierdavide carone 2 ? ma siete impazziti??? mhà …. x me era la migliore. renga che canta sempre la stessa roba invece 7??? solo sulla zilli mi ritrovo cn i voti. ma carone e dalla molto più su davvero

  12. Junior

    2012/02/16 at 04:06

    4 vecchi tromboni travestiti da giurati, da 30 anni sempre gli stessi, dispensano critiche e giudicano le canzoni al festival. Sono gli stessi giurati che negli anni 80 hanno stroncato un signore che di nome fà Zucchero Fornaciari, ed un altro signore che di nome fà Vasco Rossi solo per citare i casi più eclatanti. Negli anni si sono coperti di ridicolo con i vari Toto Cutugno, Albano e Romina etc.

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