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FERRANDELLI E MONASTRA, INSIEME PER IL BENE COMUNE DELLA CITTA’.

da il marzo 21, 2012 Letto:252 visite
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“Avere partecipato alle primarie significa averne accettato le regole. Per questo oggi insieme a Fabrizio Ferrandelli, vincitore delle primarie del centrosinistra, intraprendo un percorso comune, per il bene della città. Con i suoi trentamila voti Palermo ha espresso bisogno di unità e di risposte concrete alle tante emergenze, dopo dieci anni di malgoverno cittadino.”- ha dichiarato Antonella Monastra nel corso dell’affollata conferenza stampa di stamattina insieme a Fabrizio Ferrandelli. “Lancio un appello agli altri candidati affinchè con senso di responsabilità accettino il verdetto delle primarie e collaborino ad un progetto comune di ‘risanamento’ della città”. La precondizione per un dialogo con Ferrandelli è stata l’adesione ad un documento, sottoscritto con ‘penna rossa’ dal vincitore delle primarie. Nodi cruciali restano il no a Lombardo e ai soggetti politici responsabili del disastro economico e sociale della città, al primo e secondo turno, il riequilibrio della rappresentanza di genere,nessuna ipotesi di privatizzazione delle aziende comunali, riqualificazione del patrimonio abitativo secondo la regola ‘metri cubi zero’, connotazione della questione ‘rifiuti’ quale bene comune (la cui gestione non può perdere il ruolo pubblico a vantaggio dei privati) e politiche culturali come motore di uno sviluppo sostenibile dell’economia.

I punti sottoscritti:

Premesso che la precondizione per un dialogo con il vincitore delle Primarie e’ costituita  dal caposaldo “mai con Lombardo e con i soggetti politici che si sono resi responsabili del disastro economico e sociale della citta’ negli ultimi dieci anni, ne’ al primo ne’ ad un eventuale secondo turno”, impegno,  peraltro,  accettato preventivamente da tutti i candidati delle  primarie 2012, ai fini di un possibile accordo elettorale, si elencano i seguenti punti programmatici irrinunciabili:

1. Riequilibrio della rappresentanza di genere, nella giunta – composta per almeno il 50 per cento da donne -  e in tutte le nomine e designazioni, compresa la dirigenza comunale.

2. Nessuna ipotesi di privatizzazione delle aziende comunali.

3. Rilancio e riqualificazione urbana delle periferie, verso una città multicentrica e partecipata.

4. Realizzazione di una piena democrazia paritaria secondo sistemi di partecipazione e attraverso gli strumenti preventivi di analisi di impatto rispetto al genere e di bilancio partecipato e di genere.

5. Riqualificazione del patrimonio abitativo con la regola “metri cubi zero” in tutto il territorio cittadino ed in particolare nel  centro storico. Valutazione e adeguamento sismico ed energetico degli edifici.

6. Riconoscimento dei beni comuni come beni sociali, universali, non negoziabili e intangibili. Elaborazione di un diverso modo di pensare l’uso dei beni comuni secondo un sistema di cooperazione, condivisione e messa in sicurezza dalle aggressioni  della privatizzazione non tralasciando gli aspetti proprietari.

7. Politiche ambientali ed energetiche  informate ai principi delle “comunità sostenibili” garantendo ai cittadini che la questione dei rifiuti rientra nei beni comuni e non puo’ perdere il suo ruolo pubblico a vantaggio dei privati.

8. Politiche culturali come motore di uno sviluppo sostenibile dell’economia della città  attraverso la definizione di regole, l’affidamento di spazi, la creazione di servizi per la comunità teatrale e musicale, il sostegno delle pubbliche biblioteche, il vero coinvolgimento delle periferie, superando la logica delle rassegne estive, degli “eventi” e delle clientele.

9.  Centralita’  del Comune nel sistema dei servizi  secondo i principi dell’adeguatezza e dell’equità  e con l’obiettivo di garantire prioritariamente i servizi fondamentali  alle fasce più deboli. Riorganizzazione e facilitazione dell’accesso ai servizi per i migranti favorendo l’inclusione solidale.

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