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Assemblea permanente a Palazzo delle Aquile
Sabato 27 ottobre 2007. Prosegue a Palermo la protesta dei senza casa che, con l’appoggio dei consiglieri comunali del gruppo Altra Palermo, sono riuniti in assemblea permanente a Palazzo delle Aquile. Alle 16.30 era prevista una manifestazione a loro sostegno indetta da varie sigle di associazioni di cittadini, centri sociali, partiti politici e sindacati. Ci siamo recati a Piazza delle Vegogne per partecipare alla manifestazione e tastare il polso della situazione. Arrivando in Piazza notiamo una buona affluenza e la presenza di molti gruppi che di recente si sono gia’ distinti in altre proteste e manifestazioni, come quelle per le isole pedonali o per l’acqua pubblica o contro gli inceneritori. Ci siamo inoltrati percio’ nel cuore della manifestazione, fra musica, striscioni e gruppi che stavano commentando gli eventi. Abbiamo incontrato alcuni esponenti della politica palermitana, sostenitori dei partiti che si riconducono al citato gruppo consiliare, rappresentanti dei Cobas, della Rete dei Beni Comuni e di altre associazioni cittadine. Fra l’altro abbiamo notato con piacere il passaggio del gruppo di ciclisti che, nella consueta passeggiata – critical mass, sono venuti a portare un segno di solidarieta’.
Antonella Monastra, altro Consigliere del medesimo gruppo consiliare riferisce che il Sindaco Cammarata ha mandato una lettera al Prefetto con una richiesta di aiuto urgente per l’emergenza abitativa, giacche’ pare che le casse del Comune, vuote, non consentano di reperire fondi per risolvere la situazione delle famiglie che oggi sono “ospiti” del comune in Sala delle Lapidi .
Anche la proposta di utilizzare immobili sequestrati alla mafia sembra impercorribile visto le condizioni in cui si trovano gli appartamenti disponibili nell’immediatezza.
Di contro c’è pure chi non è daccordo con questa forma di protesta per un semplice motivo: la prepotenza, che a volte è mischiata alla disperazione, non può e non deve vincere. Per ottenere una casa si devono rispettare delle semplici regole, bisogna seguire la graduatoria e stabilire quali siano le priorità. E’ inaccetabile che chi occupa e crea disordine acquisisca il diritto di scavalcare coloro i quali li precedono. Oltretutto se il Comune cedesse a questo “ricatto” si creerebbe un precedente pericoloso, in quanto chiunque sarebbe spinto e incitato alla rivolta e alla prevaricazione dei diritti altrui, pur di sodisfare i propri bisogni e le proprie necessità, che seppur comprensibili umanamente, non lo sono legalmente. Il problema dei senza tetto va risolto, datoche costituisce oggi una vera e propria emergenza sociale. Ma ogni mossa deve essere ben ponderata.
Nell’attesa che chi di dovere trovi una soluzione, anche transitoria, per le famiglie occupanti, emerge ai nostri occhi il dato di fatto: oggi a Palermo sta accadendo un evento che ci coinvolge tutti. La protesta in corso, a nostro parere, non e’ solo per “sistemare” le famiglie occupando, ma deve essere un segno per le istituzioni: a Palermo, in Sicilia, in Italia, oggi il problema casa e’ diventato concreto per molte famiglie. Gli affitti aumentano, i prezzi delle case crescono vertiginosamente, i mutui divengono insostenibili, ma sembra che le istituzioni ignorino la situazione.E allora l’occupazione di Palazzo delle Aquile deve andare oltre alla semplice soluzione provvisoria per le famiglie oggi coinvolte nella protesta, ma deve diventare il simbolo di una richiesta che tutti noi cittadini rivolgiamo ai consigilieri di Altra Palermo, a tutto il Consiglio Comunale di Palermo, alla Giunta e su fino al Governo
Nazionale: se una buona fetta di popolazione trova difficolta’
solamente nel trovare una casa dove vivere, ci chiediamo: verso dove stiamo andando? C’e’ qualcuno che se ne sta occupando? Cosa stiamo facendo per risolvere la situazione?
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