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“Topolino” era diseducativo?
Di recente mi e’ capitato fra le mani un vecchio numero di “Topolino” del 1976. La rivista di Walt Disney penso che sia stata, per molti di noi, la prima lettura periodica e la prima finestra sul mondo. E come tale oggi ci da una grande opportunita’: confrontare il mondo come e’ oggi e come era 30 anni fa!!!
Chi non conosce Qui, Quo e Qua? Discoli nipoti di Paperino, ma anche fiere Giovani Marmotte e come tali da sempre sensibili ambientalisti…ma ne siamo sicuri? O oggi i tre paperotti sono diversi perche’ oggi anche noi siamo diversi.
Proviamo a guardare la storia “Zio Paperone ed il Quadrifoglio Portasfortuna”, che si trova su “Topolino” numero1071 del 16 giugno1976.
Zio Paperone deve completare la sua collezione di quadrifogli, ma gliene manca uno solo…ha l’opportunita’ di trovarlo, grazie ad un tranello ordito dalla strega Amelia e da sua nipote Streghella. Il riccastro parte dunque alla volta dell’isola deserta su cui si trova questo quadrifoglio portando dietro (come al solito) la parentela per risparmiare sui costi della spedizione.
Ma come si sa quelle con Zio Paperone sono Avventure con la A maiuscola!!!
E allora ecco gli ostacoli: per prima cosa una tempesta si schianta sulla nave dei paperi. Ma per fortuna ci sono loro, gli anticipatori di Al Gore, i tre bricconcelli con una soluzione geniale: versare petrolio in mare per placare le onde. ORRORE!!! Inquinare cosi’ il mare, senza nessun patema d’animo. Mi meraviglio di loro!



Ma complimenti, va’…spero che gli autori di oggi siano piu’ attenti; magari fra trenta anni i nuovi governanti saranno piu’ attenti all’ambiente, dopo essere cresciuti con le storie degli anni 2000.

P.S. Scherzo! Topolino e’ bellissimo…a me le storie degli anni 60 e 70 piacciono un sacco…la verita’ e’ che su certi argomenti la sensibilita’ di oggi non e’ quella di un quarto di secolo fa. E questo si riflette anche su tutta la societa’ e le sue espressioni, anche quelle artistiche come, appunto, “Topolino”.














