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Al Barbera torna la Juve (dopo due anni). E con lei i palermitani in bianconero….

da il aprile 4, 2008 Letto:1.205 visite
Palermo-Vs-Juventus

Domenica sera di grande festa calcistica in città: al Renzo Barbera va in scena Palermo-Juventus, appuntamento che mancava dalla stagione 2005/06. La gara di andata vide il Palermo subire un pesante passivo di cinque reti a zero; batosta che costò la panchina al tecnico Colantuono. Ovvio immaginare che l’ allenatore romano, tornato da due settimane a guidare i rosanero, arrivi all’appuntamento con una voglia matta di conquistare la posta piena. Sia perché il Palermo, reduce da 4 sconfitte consecutive, ha un bisogno disperato di punti per scacciare i fantasmi della zona retrocessione. Ma anche per un logico desiderio di riscatto personale. E uno stadio esaurito in ogni ordine di posti farà da adeguato palcoscenico all’ avvincente sfida. Ed al Barbera, come sempre avviene nella partite con la “signora”, a tifare contro il Palermo ci saranno tanti, troppi, juventini con sangue palermitano nelle vene.

L’ argomento, purtroppo, torna di scottante attualità ogni qual volta il Palermo si trova di fronte la più scudettata tra le formazioni del calcio italiano. Intere generazioni di palermitani sono cresciuti in assenza di una diretta rivalità tra le due formazioni. Il Palermo è restato fuori dalla serie A dal 1973/74 fino al 2004/05, anno della prima volta nella massima serie del Palermo di Zamparini. Ed altrettanto lontano era il ricordo della bruciante sconfitta subita dal Palermo del presidente Renzo Barbera, nella finale di Coppa Italia 1979, per mano della Juve di Trapattoni. Dunque gli anni ‘70, ‘80 e ‘90 hanno portato alla juventinizzazione di masse di palermitani che, gioendo per le imprese dei vari Cabrini, Tardelli, Rossi, Platini, Del Piero e via discorrendo, hanno trovato un malsano surrogato all’ assenza di soddisfazioni color rosanero. Col ritorno del Palermo in A era naturale attendersi un abbandono di questa anomala partigianeria bianconera. Ed in gran parte questo è avvenuto. E tanti ragazzi, che negli anni passati avevano esultato per i gol di Zidane e Del Piero, sono impazziti di felicità per la fantastica rete con cui Franco Brienza ha regalato al Palermo la vittoria nella gara giocata al Barbera nel 2004/05 contro la Juve di Capello e della Triade che vincerà quello scudetto, ma se lo vedrà successivamente revocato per Calciopoli. Incredibilmente tanti altri, nonostante oggi la Juventus sia diretta avversaria del Palermo in A, continuano tifare bianconero. Nemmeno lo scandalo “Calciopoli/Moggiopoli”, con le sue note conseguenze, ha affievolito la passione filo torinese. Tanti piccoli e piccole “Mughini con accento palermitano” continuano a difendere, con le unghia e con i denti, l’ onore della “loro” Juve. Ed anche domenica, forse nel momento più delicato vissuto nell’ era Zamparini, questi nostri concittadini continueranno a voltare le spalle al Palermo, incuranti del pericolo retrocessione che grava sulla squadra di Colantuono, parteggiando per una “juvetta” che ha come massimo obiettivo il terzo posto. Contenti loro. Speriamo, innanzitutto, sia una serata di sano calcio; se poi il Palermo giocasse una grande gara e battesse il difficile avversario, magari con una rete dell’ ex Balzaretti, sarebbe una serata perfetta. In una “torcida rosanero” con lo stadio che balla al ritmo di “chi non salta è bianconero”, sarebbe bello vedere quei “palermitani avversari” col posteriore ben piantato sul sediolino.

Fenics

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