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Dove sono, cosa fanno? Luigi Rotondi

da il ottobre 24, 2008 Letto:1.682 visite
Chi ha avuto la bontà di leggermi in Generazioni di Fenomeni, si ricorderà che scrissi di uno striscione nella vecchia Favorita che recitava: Il pallone è rotondo, il Palermo è Rotondi.
Inserii Luigi Rotondi, attaccante dal gol facile, fra i “ minori” o meglio fra coloro che non hanno percorso il cammino calcistico da loro stessi immaginato e auspicato da coloro che li hanno lanciati nel calcio che conta. Ninetto De Grandi fu mentore e scopritore di questo talento che giocava negli allievi del Tommaso Natale e lo portò nella Primavera del Palermo. Ancora oggi, se chiedete agli allenatori e tifosi del Palermo, anni Settanta, che giocatore era Rotondi, vi risponderanno che in quel momento, complice anche il nome di battesimo, era un Gigi Riva in pectore. Ninetto De Grandi, e spero che sia d’accordo con chi scrive, aveva in quegl’anni in mente di proporre due attaccanti: uno il possente e uomo d’aria di rigore il calabrese Arbitrio e l’altro ala sinistra, Rotondi. Chissà che coppia!! Ma non fu così. I due fecero percorsi diversi e, se non ricordo male, non giocarono mai assieme. Per i palermitani, fra i rosa, non c’era molto spazio in prima squadra e Gigi giocò una sola partita in B, contro il Mantova. L’anno dopo fu ceduto all’Akragas in serie D. Una retrocessione. Ma valli a capire i tecnici di quel periodo. Rotondi rispose alla sua maniera: scatti micidiali sulla fascia sinistra; conversione al centro e gol. Si fece notare e l’anno successivo, chi cercava un uomo gol per portare la squadra il più in alto possibile, doveva chiedere i servigi di “ Ser Gigi”. Il Ser lo aggiungo io, perché con i capelli lungi alla Beatles e il suo fisico atletico e asciutto sembrava davvero un piccolo baronetto inglese. Andò a Cosenza in D, lato Morrone. Un anno e il ritorno in Sicilia a giocare in una squadra che mirava alla vittoria di campionato, il Terranova di Gela. Poi il momento più bello della carriera di Rotondi in serie C e l’incontro con Alvaro Biagini. Un sodalizio che continua ancora oggi. Ritorna a Gela sempre con il Terranova e la conquista del titolo di capocannoniere. Acireale e altro titolo di capocannoniere. Modica in C2 e Trapani l’anno successivo, ed ancora primo fra i marcatori del girone. Poi Carini dove rimane tre anni e termina l’attività agonistica. Lo scovato Gigi Rotondi e indovinate dove? Ma al suo posto ad occuparsi di calcio. Insegna, come maestro di base, calcio ai bambini assieme ad Alvaro Biagini e Tonino De Bellis in via Resuttana al Circolo del Tennis. Ma potrebbe trovarsi in qualsiasi altro posto, dove si possono dare quattro calci ad un pallone. Per Luigi Rotondi non fa differenza: il pallone è rotondo e il calcio è Rotondi.

2 Comments

  1. Jo

    2010/03/14 at 20:08

    Mitico mister rotondi!…è stato mio allenatore

  2. alessio

    2010/07/02 at 10:01

    salve ho scovato anchio rotondi…. lo scovato per caso in un piccolo campetto di periferia…. noi tutti lo chiamiamo “IL MISTER” ma pochi sanno ki era davvero! io solo 2 giorni fà lo ho scoperto dopo 3 anni k vado in quel campo!!!

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