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Si laurea con indosso la maglia di Addiopizzo

Rita Montalbano
Una ragazza di Ribera(Ag) si è laureata in Scienze della Comunicazione alla Lumsa di Roma con 110 e lode , discutendo una tesi riguardante il nuovo emergente fronte antiracket siciliano. La ragazza riberese è riuscita a stupire tutti presentandosi in aula e discutendosi la tesi indossando la maglietta di Addiopizzo.
Rita che di cognome fa Montalbano, è una ragazza coi capelli rossi, occhi azzurri, e lo sguardo fiero di una siciliana con la schiena dritta, “nella mia famiglia ci hanno educato alla legalità, per me è naturale ripudiare la mafia”, “molti mi hanno fatto i complimenti dicendomi che ero stata coraggiosa, ma per me le azioni coraggiose non sono queste”. La sua è una tesi molto articolata, premette subito che la mafia non è solo quella armata, ma un sistema di potere, di intrecci e collusioni legate a doppio filo con la politica e con i “cosiddetti colletti bianchi”, racconta i condizionamenti mafiosi che subiscono le imprese siciliane fino ad arrivare a raccontare il nuovo fronte antiracket dell’isola, affermando però, quanto questo resti un “fenomeno elitario”.
Ha analizzato l’innovativo e dirompente messaggio portato avanti Addiopizzo, quella del consumo critico, che giudica “culturalmente rivoluzionario”, “se il commerciante o l’imprenditore paga il pizzo anche il consumatore finanzia la mafia”.
Durante il suo lavoro ha avuto modo di incontrare personaggi di spicco come Crocetta, Scarpinato, Caponnetti, Maniaci, Conticello, i ragazzi di Addiopizzo, “tutte persone che mi hanno lasciato qualcosa dentro”, racconta emozionata, “discutere con loro delle azioni di contrasto alla criminalità che quotidianamente svolgono mi ha fortemente colpito”.
Rita oggi ha scritto una piccola pagina di storia, forse tra qualche anno saranno già state tante le emulazioni, ma è riuscita ha dimostrare , con un semplice gesto , che i siciliani sanno alzare la testa, sanno ribellarsi, che si può cancellare la cultura mafiosa.









