Ora:

Michael Jackson, il ricordo di un “quasi” fan.

da il giugno 26, 2009 Letto:3.023 visite
jaco1

jaco1Innanzitutto voglio chiarire che quello che segue non vuole essere una celebrazione di Michael Jackson. Non mi interessa raccontare l’intera sua carriera, ripercorrendo le tappe che lo hanno fatto diventare, negli anni ’80, il re del pop. A quasi ventiquattro ore dalla notizia della sua morte, mi fa piacere aggiungere il mio personale ricordo, a quello di milioni di ammiratori che oggi piangono la troppo precoce scomparsa di Michael.

Ammetto di non essere mai stato un vero e proprio “fan” di Michael Jackson. Ricordo bene le prime volte che sentii parlare di lui: fu per bocca di alcune mie cugine sue ammiratrici totali nel periodo in cui uscì l’ Lp “Thriller”. Non seguendo più di tanto la musica in quel periodo, avevo all’incirca dieci – undici anni, più che di Michael Jackson, divenni fan del fantasmagorico video di Thriller che, come risaputo, più che un videoclip é quasi un piccolo film. Ora, a dire il vero, non ricordo nemmeno bene in quale rete televisiva fosse trasmesso; mi pare che nei primi anni ottanta non ci fosse ancora nemmeno la mitica “Videomusic” versione in salsa italiana di Mtv. Fatto sta che, come milioni di altre persone, anche io ero rapito da quel video “dei mostri” e non mi perdevo occasione per rivederlo. Senza dubbio, il “mio” Michael Jackson é quello dell’ album “Bad”. Ormai adolescente, in quegli anni, mi piaceva Madonna. Nell’ estate 1987 uscirono sul mercato, quasi contemporaneamente, i 45 giri “Who’ s that girl” di Madonna e “I just can’ t stop loving you” di Micael Jackson. Per Michael era il ritorno discografico a ben cinque anni di distanza dal successo epocale di “Thriller”.

Il singolo, un romantico duetto con la cantante Siedah Garret, si faceva notare anche per l’ affascinante fusione delle voci dei due artisti, così simili che in tanti pensarono che la canzone fosse cantata dal solo Jackson. Davvero notevole l’ intenso “parlato” di Michael Jackson che faceva da intro al brano. Fatto sta che, anche sulla scia della curiosità suscitata in me dalle stesse cugine di cui ho prima parlato (nel frattempo mi avevano anche regalato una cassetta con la registrazione dell’ intero album “Thriller”), quando sugli scaffali dei negozi apparve finalmente “Bad”, lo acquistai. Fu il mio primo album in CD in assoluto; prima avevo acquistato solo 33 giri. Mi piacque. Inoltre il formato Cd esaltava alla grande le musiche, quasi totalmente elettroniche, dell’ album. Trovai gradevoli quasi tutte le 11 canzoni contenute (nel Cd ve ne era una in più rispetto all’ album, “Leave me alone”), eccetto, forse, un duetto con Stevie Wonder, “Just good friends”, che non mi ha mai convinto. Ricordo con entusiasmo anche la grande attesa per la trasmissione, su Italia 1, del video integrale del singolo “Bad” della durata di mezz’ ora circa. Quello fu, a parer mio, il periodo musicalmente migliore di Michael Jackson; ritengo infatti “Bad” superiore anche a “Thriller”. Da quell’ album furono estratti ben nove singoli, credo sia un record.

Nell’ ordine: I just can’t stop loving you, Bad, The way you make me feel, Dirty Diana, Man in the mirror, Another part of me, Smooth Criminal, Leave me alone, Liberian Girl. Nel videoclip di quest’ ultimo brano comparivano tantissimi divi di Hollywood uniti dall’ affetto e dall’ ammirazione per Michael Jackson. A dicembre del 1988 uscì in Italia il “film” di Michael, intitolato “Moonwalker” dal nome del celebre passo di danza da lui inventato (quando con i piedi scivola sul terreno e sembra quasi non toccare terra): lo andai a vedere, ma, ammetto, mi deluse alquanto. Ovvio che già allora circolavano tante leggende sulle stranezze di Michael, soprattutto sulle operazioni di chirurgia plastica a cui pare si sottoponesse. Effettivamente già nella copertina di “Bad” appare un Michael Jackson praticamente “bianco”. Il dopo “Bad” non mi entusiasmò e lo iniziai a seguire sempre meno. “Dangerous” del 1991 anticipato dal singolo “Black or white”, nel cui video Michael Jackson canta attorniato da tanti bambini (tra cui l’ allora mini attore Macaulay Culkin), si allontanava parecchio da “Bad”. Il divorzio dal produttore Quincy Jones portò Michael e seguire strade rap o hip hop che, secondo me, non gli si addicevano. Non mi entusiasmarono nemmeno il progetto “HIStory” album che univa inediti a successi; né l’ inspiegabile “Blood on the dance floor”. Nel frattempo la fisionomia di Michael Jackson era totalmente cambiata: vederlo a torso nudo con una pelle bianco latte e con un capello liscio quasi cotonato, nel videoclip della languida “You are not alone” in cui compariva anche l’ allora moglie Lisa Marie Presely, mi fece davvero impressione. Spiace dirlo, ma credo che le sue ossessioni, prima di tutte quella per l’ aspetto fisico, lo abbiano portato ad una china discendente, anche dal punto di vista musicale, inarrestabile. Molti avranno notato, ad esempio, come in uno degli ultimi videoclip di Michael Jackson, “You rock my world” , tratto dal suo ultimo lavoro “Invincible”, il cantante vi appare sempre con un cappello che ne cela quasi interamente il volto. Le ultime immagini, le ultime vicende, di Michael, non fanno certo piacere ai fan. Proprio quando sembrava che stesse per tornare sul palco, arriva la terribile notizia della sua morte. Forse per l’ “uomo” Michael Jackson é stata la fine dei suoi tanti tormenti interni. Ai fan restano le tante sue bellissime canzoni ed i ricordi legati ad esse.

E la speranza che Michael, ora, sia più felice di quanto non sia stato da vivo.

Fenics

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8 Comments

  1. giorgia puffetta

    2009/06/26 at 16:40

    invece io ero e sono e sarò una fan di JACKO!!!!!!!!!!!!

  2. giorgia puffetta

    2009/06/26 at 16:42

    scusatemi… invece io ero,sono e sarò una fan di jacko!!!!!

  3. Fenics

    fenics

    2009/06/26 at 21:21

    Col mio “quasi” fan non voglio certo offendere qualcuno o sminuire la figura di un grande come michael; solo che volevo dare la mia testimonianza fedele, senza spacciarmi per grande fan solo ora che lui non c’è piu. L’ho seguito, come spiegato, molto in una fase della carriera, quella dell’ album BAD. Un po’ meno successivamente, ma tenendomi comunque informato sui singoli che pubblicava che conosco piu o meno tutti. Un saluto.

  4. dario

    2009/07/15 at 10:11

    sono daccordo con te e mi associo alla frase che sia felice ora piu di quato lo sia stato ci lascia la sua musica li lo vedevo felice ciao e grazie

  5. Mary

    2009/07/15 at 12:39

    mi associo al fatto di essere stata e di essere per sempre una fan del mitico Michael.
    spero che ora riposi in pace lontano da tutte le cattiverie che gli sono piovute addosso!

    non esistera’ piu’ un artista come LUI!

  6. Bianca

    2011/11/07 at 20:57

    Ciao a tutti,
    Io ho 14 anni e quando è morto Michael avevo 12 anni da poco compiuti, purtroppo io l’ho scoperto quando era troppo tardi e lui, non c’era già più.
    L’uniche volte che avevi sentito parlare di lui era stato nel 2003 o 2005 non ricordo e lo vidi di sfuggita al telegiornale, non lo vidi neanche in faccia; un’altra volta una mia amica, allora avrò avuto circa 8 anni, mi si presentò un giorno con un disco dicendo michael jackson è il migliore, non mi perdonerò mai di non averle chiesto di farmi sentire il cd.
    Ora dico semplicemente che io ho iniziato ad ascoltare michael dopo che è morto, ma non perchè era morto, ma semplicemente perchè non l’avevo mai ascoltato e praticamente non sapevo chi fosse.
    Perdonano Michael, god blesa you!!!
    Ps il risultato per me è che a distanza di 2 anni abbondanti io ne sono ossessionata e non c’è un secondo della mia giornata che non pensi a lui, anche a scuola…
    Secondo le mie amiche è la mia ragione di vita; peccato che non lo sia diventato prima…
    Ti voglio bene Michael… Si che puoi sentirmi

  7. Bianca

    2011/11/07 at 20:59

    Pps se lo avessi sentito prima lo avrei iniziato ad ascoltare primA

  8. Bianca

    2011/11/08 at 00:09

    Cosa vuol dire quella faccina rossa?

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