
Minoli, Sorgi, Baglioni, Lagalla
E’ stato presentato a Palermo il nuovo libro di Marcello Sorgi, “Edda Ciano e il comunista”. La manifestazione si è svolta all’interno del programma culturale di “Univercittà” organizzato dall’Università di Palermo e come apertura della rassegna “My open space in festival”, alla presenza del Magnifico Rettore Roberto Lagalla, di Gianni Minoli, Claudio Baglioni e dell’autore del testo, presso i locali di Palazzo Steri. Centinaia le persone accorse grazie anche alla presenza del cantautore romano.
Il testo di Sorgi racconta una parentesi della storia di Edda Ciano. Un’avventura d’amore nata nel settembre del 1945, a cinque mesi dalla fucilazione del padre Benito Mussolini e ventuno da quella del marito Galeazzo quando la figlia prediletta del duce venne mandata al confino a Lipari.Edda , figura di rilievo anche politico durante il fascismo, era una donna intelligente e irrequieta che non sopportava la morale del tempo: fumava, beveva, portava i pantaloni, aveva accettato (e ricambiato) i numerosi tradimenti del marito. “La sorvegliata speciale numero 1″, come Edda amava definirsi, arrivava a Lipari malata, depressa, fiaccata dal dolore e dalla solitudine.
Nell’isolotto invece riscopre una breve seconda vita, non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere senza l’aiuto e l’affetto di un uomo: Leonida Bongiorno, il capo del Pci locale, partigiano ed erede di una solida tradizione antifascista (suo padre aveva partecipato, nel 1929, all’organizzazione della fuga da Lipari dei confinati Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Fausto Nitti). La loro storia fu quella di un incontro intimo e travolgente che li legherà per sempre, al di là delle differenti appartenenze politiche. Nell’estate del 1946, quando Edda, non fu più sottoposta al confino, per effetto dell’amnistia firmata da Togliatti, lasciò l’isola e nonostante lo strazio della lontananza (e della gelosia), il loro rapporto non si interruppe: “Mio carissimo e unico comunista”, scriveva a Leonida “vi amo assai”.
Il libro è edizione Rizzoli 2009 di 150 pagine e lo trovate in tutte le librerie al costo di 18,00.
Nel video qui allegato l’intervento integrale di Claudio Baglioni.
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6 commenti
Caro Baglioni é dura inseguire per tutta la vita Battisti (lo ha dichiarato lui stesso) ed accorgersi di essere sempre indietro anni luce. Lucio non si ripeteva mai, era sempre avanti…caro Claudio tu sempre in Tv e…. dopo 37 anni…. ancora a Sfruttare QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE….ma ti prego!!!!!!
Jimmi non mi pare che Baglioni goda di meno fama e successi di battisti.
Ha un grande seguito e riempe stadi e palasport, le sue canzoni sono sempre da hitparade. Battisti dopo il periodo d’oro è sparito e non se lo filava piu’ nessuno.
La bravura di Baglioni e la sua band nel saper rifilare alla gente i grandi successi dopo 30 anni e piu’ di carriera è un fatto di grande rilevanza culturale.
Io sono stato al velodromo e ti posso dire che il concerto era molto originale anche se non mi è piaciuto molto e la gente si divertiva a cantare a squarciagola.
Un minimo di obiettività ci vuole.
Ah e cosa importantissima ha un pubblico che si rigenera. Non ci sono sempre gli stessi spettatori che invecchiano con lui, ad ogni concerto spuntano i nuovi fan, sempre giovani e sempre pronti a divertirsi ed eccitarsi con il suo ancheggiare “poliomelitico”
pensieri e parole; i giardini di marzo; il mio canto libero — questo piccolo grande amore; e tu; sabato pomeriggio? rido