ALZA LA TESTA!(libro più DVD edito da Chiarelettere)
Uno dei pochi che “osa” rivolgere vere e scomode domande ai politici (e non solo) mettendoli di fronte alla cosidetta “questione morale”, un valore estinto ormai nella politica italiana. Utilizza Internet come mezzo di comunicazione principale, in particolare il suo blog (pieroricca.org) ed il sito YouTube.
È soprattutto noto per i colloqui faccia a faccia, le interviste non convenzionali, le performance al megafono, i volantinaggi e le manifestazioni di strada che, riprese con videocamera digitale, vengono poi caricate in rete. Nasce da queste esperienze il libro/dvd “Alza la testa”
Di fronte al muro di gomma dell’oligarchia italiana, un gruppo di cittadini indignati sceglie di non restare in silenzio. Si da il nome resistenziale di “Qui Milano Libera”. Si arma di volantini, telecamere, megafoni e ingaggia incontri faccia a faccia con politici, giornalisti, uomini d’affari. I video più riusciti finiscono su blog e youtube, apprezzati da una foltissima platea. A guidare il gruppo è Piero Ricca, noto alle cronache nazionali per le sue contestazioni a Silvio Berlusconi. Sotto l’obiettivo di una telecamera impertinente passano praticamente tutti, da Andreotti a Profumo, da Berlusconi a D’Alema, da Emilio Fede a Bruno Vespa. Ricca e i suoi compagni fanno domande scomode ed esprimono un dissenso informato; per questo spesso finiscono in questura o sono aggrediti da militanti di partito e guardie del corpo. Le loro incursioni testimoniano un appassionato impegno civile e rivelano un quadro fedele dell’Italia di oggi.
Il video propone una selezione dei fimati realizzati da Qui Milano Libera negli ultimi due anni. Tra i temi che vengono toccati: la vicenda Europa 7, le ombre di Cesare Geronzi, il nodo irrisolto del conflitto di interessi, i casi Andreotti, Dell’Utri e Cuffaro, il G8 della vergogna, la corruzione previtiana nel caso Mondadori, la questione Unipol-Bnl, la mala-informazione, da Fede a Farina. Le contestazioni si alternano a manifestazioni improvvisate e interviste irriverenti; il tutto ha come contrappunto alcuni comizi da un balcone milanese.
Il libro racconta i retroscena e il contesto delle varie iniziative; riporta in versione integrale i testi di alcune performance in strada e di vari botta e risposta; riepiloga la vicenda del processo vinto da Ricca contro Berlusconi (con le sentenze pubblicate in appendice) e del sequestro del blog conseguente alla querela di Emilio Fede; fa il punto delle varie denunce per diffamazione e riunione non autorizzata; propone i carteggi con Claudio Petruccioli, Cesare Previti, Giulio Andreotti; parla di Qui Milano Libera e dell’esperienza del blog; spiega il senso dell’attività di “disturbatori del quieto vivere”, a metà fra speaker’s corner e giornalismo civico.
Dalla prefazione di Marco Travaglio
“Forse non saremmo ripiombati in questo tragicomico incubo se molti cittadini avessero seguito l’esempio di Piero Ricca. Cioè se molti cittadini si fossero comportati da cittadini. Piero l’ha fatto quasi ogni giorno, andando a disturbare i potenti con le domande che nessun giornalista osa più fare e con la faccia tosta del bambino che urla: il re è nudo!”.
Il gruppo Qui Milano Libera
Nella primavera del 2007 Piero, Diego, Franz ed Elia hanno creato l’associazione Qui Milano Libera, nel cui statuto si presentano così: “Siamo un gruppo di amici uniti da onesta passione civile. Prendiamo sul serio la Costituzione del nostro Paese. Difendiamo i valori della legalità e dell’etica pubblica. Ci opponiamo alla manipolazione e alla censura dell’informazione, dedicandoci alla diffusione di verità scomode. Coltiviamo il vizio della memoria. Siamo cittadini, non sudditi”
Dall’introduzione di Piero Ricca
“Vincere la passività, non assuefarsi allo scandalo.
Nel segno di questa esigenza morale vivo da anni una mia originale forma di impegno civile, la cui sostanza è questa: interpellare in pubblico il prepotente e l’ipocrita di turno, senza inibizioni e senza sconti beneducati. Mi definiscono un “contestatore”, un “provocatore” – sono soltanto una persona normale in un Paese anormale, uno che non si rassegna alla vergogna di doverci vivere, nell’Italia delle leggi su misura e del giornalismo addomesticato. Nel Paese in cui la politica ostacola la giustizia anzichè combattere la corruzione, dove la mafia è “un’entità con la quale bisogna convivere” e del conflitto di interessi “non gliene importa niente a nessuno”. Il Paese in cui trionfano i furbi, i servi e i senza vergogna. La patria di Salvatore Cuffaro, di Cesare Geronzi, di Nicolò Pollari, il mausoleo dell’Eroe Mangano – e il giardino dei balocchi di Silvio Berlusconi”.
Oltre a Piero Ricca sarà presente Franz Baraggino; ad introdurre la presentazione sarà Sonia Alfano.
L’evento è organizzato da Il Grillo di Palermo (www.ilgrillodipalermo.it).
L’ingresso è libero.






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