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Repubblica Palermo: Ateneo, gli studenti contro il pedaggio.
Ateneo, gli studenti contro il pedaggio. Raccolte di firme e appelli su Facebook.
Dal 21 settembre ticket per auto e moto. Petizione sul sito Fascio e martello. Azione universitaria chiede il ritiro del provvedimento. Centinaia di iscritti ai gruppi nati sul social network.
La protesta contro il ticket di ingresso alla cittadella universitaria e il parcheggio a pagamento per auto e moto, che dovrebbe entrare in vigore il 21 settembre, sta diventando una valanga. Movimenti universitari di destra e sinistra si stanno mobilitando con raccolte di firme, assemblee e manifestazioni. E anche su Facebook gruppi appena nati come “Non pagheremo il pizzo all´Università” e “Non accetteremo mai di pagare per entrare in viale delle Scienze!” contano centinaia di iscritti. «Non possiamo essere noi studenti – si legge su Facebook – a sobbarcarci i debiti dell´Ateneo prodotti da una classe dirigente che ha portato al quasi fallimento dell´impresa più grande della Sicilia. Non accetteremo di pagare un´ulteriore tassa all´università senza che migliorino i servizi per gli studenti. Vogliamo che a pagare siano tutti coloro che hanno gestito in maniera fallimentare la nostra università».
Nel box 3 della facoltà di Lettere e Filosofia, in viale delle Scienze, gli studenti di “Onda anomala” hanno convocato un´assemblea per organizzare una manifestazione di protesta contro quella che definiscono «l´ennesima tassa che grava sugli studenti». «Nessuno ci ha informati – dice Giorgio Martinico, iscritto a Lettere – lo abbiamo appreso da Repubblica. “Onda anomala”, che non ha mai smesso di protestare contro i tagli della Gelmini e il malgoverno di questa università, farà sentire ancora una volta la sua voce. Faremo una serie di azioni all´interno della città universitaria finché il rettore Lagalla non tornerà indietro sui suoi passi. Quella del ticket e del parcheggio a pagamento è soltanto un´altra piaga di un sistema malato che così non potrà andare da nessuna parte».
L´associazione Fascio e martello e il Movimento degli universitari, invece, hanno lanciato la petizione “Il rettore come il posteggiatore” sul sito web www.fascioemartello.it. «Diciamo no all´università parcheggio – si legge sulla homepage del sito – Il rettore Lagalla non può trasformare i nostri spazi in un banalissimo e remuneratissimo parcheggio a discapito degli studenti. È vero che il nostro ateneo attraversa una crisi finanziaria innegabile, aggravata dai tagli della Gelmini e di Tremonti, ma non si può chiedere che solo agli studenti e alle loro famiglie che si accollino il risanamento della situazione».
Le firme raccolte saranno poi consegnate al rettore e al ministro Gelmini. Martedì 15 settembre, alle 10, davanti allo Steri, in occasione della riunione del consiglio d´amministrazione dell´Ateneo, i membri del gruppo “Non accetteremo mai di pagare per entrare in viale delle Scienze” hanno previsto una prima mobilitazione universitaria. «È inammissibile – dice Giammaria Saitta, presidente provinciale di Azione universitaria – che dopo anni di sprechi e di mala amministrazione siano gli studenti a dover pagare il conto dei guasti provocati dai professori. Chiediamo al rettore e al consiglio d´amministrazione di ritirare immediatamente il provvedimento».
(07 settembre 2009) Repubblica Palermo 6/09/2009








