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Corsi e Ricorsi: il Parma di Guidolin
Parlando del Parma, non si può, da tifosi rosanero, andare con la memoria al quel 30 agosto del ’95 quando i “picciotti” di Ignazio Arcoleo annichilirono il Parma con un secco 3-0: doppietta di Tanino Vasari e gol di Caterino. Serata da sogno con sei palermitani in campo. In panchina la coppia De Bellis, (a Palermo dal 1958, e palermitano d’adozione, ndr) e Ignazio Arcoleo, che proprio i quel campionato e in particolare in quella gara seppe dare e trasmettere il meglio della sua scienza calcistica ai suoi ragazzi. Questa la formazione del Palermo i quella occasione: Berti, Galeoto, Ferrara, Biffi, Pisciotta, Giacomo Tedesco, Di Già (’79 Campofranco), Iachini, Caterino, Vasari, Rizzolo (33’ Di Somma), I palermitani erano tutti all’inizio della loro carriere: Galeoto, Pisciotta, Giacomo Tedesco, Campofranco, Vasari e Di Somma. Nel Parma, incontriamo una nostra vecchia conoscenza, quel Francesco Guidolin a cui per i tifosi rosanero sono legati i ricordi più belli degli ultimi anni. Ha portato, dopo un’attesa durata 31 anni, il Palermo in serie A. Certo, senza i soldi di Maurizio Zamparini , la sagacia di Rino Foschi, l’intelligenza in campo di Eugenio Corini e i gol di Luca Toni, il Francesco avrebbe fatto poco, ma è indubbio che quella due stagioni furono da favola. Un certo Tarcisio Catanese, palermitanissimo, ha fatto per anni più che la comparsa come fedelissimo di Nevio Scala nel Parma. Indietro nel tempo anche Cesto Vicpalek, militò come allenatore-giocatore nel Parma. Fine anni Cinquanta. Fra gli attuali ex di turno in prima fila quel Igor Budan, salvatore della patria, domenica scorsa, contro il Bari.Sembra, ormai, uscito dal tunnel degli infortuni a catena. Due stagioni a Parma nel ‘05’07 e ’08: 50 presenze e 20 gol. Anche il centrale Cesare Bovo, ha indossato la maglia bianca con croce nera nella stagione 2004-’05 , 31 presenze e 2 reti. Mark Bresciano, 4 anni in Emilia Romagna con 123 presenze e 19 gol. Fabio Erique Simplicio, 71 gare disputate e 14 gol per i parmensi. In campo opposto Stefano Morrone, fedelissimo di Guidolin, un anno soltanto in rosanero tale da convincere il tecnico di Castelfranco Veneto a chiamarlo alla corte del presidente Tommaso Ghirardi. E per chiudere quel Cristian Zaccardo, voluto a tutti i costi da Guidolin, che grazie alla militanza fra i rosa meritò la nazionale. Insomma un amarcod in terra emiliana. Siamo sicuri che ognuno di questi giocatori citati, da vero professionista, di dinfenderà la maglia che attualmente indossa, dopo la gara c’è tempo per le rimpatriate.















jimmy
2009/09/19 at 12:18
Io c’ero quella magica sera di Palermo – Parma 3-0 e, tuttora, é una delle partite piu belle che ricordi. Ricordo che fu divertente alla fine quando Scala buttò dentro Stoichkov, Pippo Inzaghi, Zola, Melli, e tutti insieme non produssero nemmeno un tiro.