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A Palermo per dire no all’omofobia

da il settembre 25, 2009 Letto:712 visite
Il corteo. Foto A. Passalacqua
Il corteo. Foto A. Passalacqua

Il corteo. Foto A. Passalacqua

Erano un migliaio venerdì 18 settembre a sfilare in corteo a Palermo contro l’omofobia. Una significativa partecipazione, oltre le aspettative degli stessi organizzatori. “Stop omofobia” è il titolo della manifestazione promossa dalle associazioni palermitane Articolo Tre, Arcigay, Agedo e Arcilesbica “Lady Oscar “, primo corteo organizzato a Palermo dalle associazioni LGBT.
Un’allegra e colorata serpentina partita da Piazza Sant’Oliva, storico luogo di aggregazione del mondo omosessuale di Palermo, aperta da Massimo Milani e Gino Campanella, una coppia di gay palermitani famosi per essersi provocatoriamente sposati dieci anni fa proprio a Piazza Pretoria, luogo di conclusione della manifestazione di venerdì.
Persone di tutte le età, uomini e donne, omosessuali ma non solo… tante famiglie con bambini, genitori che forse sperano che i loro figli possano crescere in un mondo dove la tolleranza non sia un valore da mettere in discussione e dove non si assista più ad episodi di violenza omofoba come quelli avvenuti nelle ultime settimane in tutta Italia.
«[…] non abbiamo nulla di cui vergognarci, non abbiamo nulla da nascondere nel segreto delle nostre case: abbiamo invece il diritto di vivere liberamente la nostra vita alla luce del sole. E vogliamo che questo diritto ci venga riconosciuto innanzitutto dalle nostre Istituzioni.» è quanto si legge nel documento politico di lancio della manifestazione.
Le comunità e le associazioni omosessuali chiedono, non solo il «diritto alla serena e piena affermazione di sé in ogni luogo ed in ogni ora del giorno», ma chiedono soprattutto che anche l’Italia, come il resto d’Europa ha già fatto, si doti di una legge contro l’omofobia che riconosca l’aggravante della discriminazione fondata sull’orientamento sessuale.
Alla manifestazione hanno aderito, tra gli altri, il Partito Democratico di Palermo e tutti i partiti del centro-sinistra, i Radicali e numerosissime sigle tra cui la Cgil, i Cobas, Giustizia e Libertà Palermo, Un’Altra Storia e molte altre.
Il corteo si è concluso davanti Palazzo delle Aquile al grido di “Stop omofobia”, sotto un colorato striscione appeso dal balcone del palazzo comunale.

Al termine della manifestazione Claudio Lo Bosco, attivista dell’associazione Articolo Tre parla di «un momento storico importante soprattutto per il grande riscontro che abbiamo avuto in città. Chiediamo a questo punto – prosegue Lo Bosco – alle istituzioni e al Prefetto l’avvio di un tavolo di confronto».

Liliana Billitteri

Autore:

27 anni ad ottobre, nata a palermo. Laureata in comunicazione pubblica. Amo la politica tanto che appena in terza media dicevo che da grande avrei fatto il presidente del consiglio (pensavo che fosse un mestiere!!... ma naturalmente ho ridimensionato di molto le mie ambizioni). amo de gregori, de andrè e la mannoia. sono molto idealista... tanto da essere spesso etichettata come ingenua!

2 Comments

  1. Gaspare

    2009/09/25 at 08:09

    Bellissima manifestazione che condivido in pieno. Peccato per i manifesti abusivi affissi su palazzi e monumenti, in barba ai principi di legalità e rispetto dell’ambiente e del patrimonio storico-culturale a cui le forze di sinistra si sono sempre inspirate.

  2. Claudio Lo Bosco

    2009/09/29 at 07:48

    nessuno manifesto è stato affisso su monumenti

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