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Corsi e Ricorsi: La Juve

da il ottobre 2, 2009 Letto:958 visite
Foto tratta dal libro,”Lo Sport, siamo noi “di Vittorio Di Simone e Pino Clemente. Editore Serradifalco, 2007
Foto tratta dal libro,”Lo Sport, siamo noi “di Vittorio Di Simone e Pino Clemente. Editore Serradifalco, 2007

Foto tratta dal libro,”Lo Sport, siamo noi “di Vittorio Di Simone e Pino Clemente. Editore Serradifalco, 2007

Cosa aggiungere che già non si sa della Juventus. I suoi scudetti, fin troppi per contarli, le varie coppe vinte, che è, dopo la Cuccarini, la signora più amata degli italiani. Una volta un giornalista la chiamò,la Vecchia Signora. Chissà a quali maliziose allusioni si riferiva. Vecchia o nuova, rimane la signora del calcio italiano. Pochi anni fa, c’era stata una caduta di stile, che la “signora” ha saputo pagare con la dignità, che ne ha fatto sempre il suo stile. E’ scesa in B, con il suo Del Piero per nulla offeso per il fio fa pagare, sicuramente per colpe non sue. Adesso, tutto è ritornato come prima.
La Juve, saldamenete in mano Agnelli o eredi. Quanta gente è passata da Torino e direi più che gente campioni. Mattrel, Zoff, Viola, Furino, Tardelli, Salvadore, Boniperti, Charles, el cabezon Omar Sivori, Michel Platini. Anche un paio di paio di sicilani hanno cotribito a far crescere il palmares bianconero. Peppe Furini,palermitano per caso. Pitruzuu (Pietro) Anastasi,Totò Schillaci, ma anche Nicolò Napoli, Salvatore Jacolino, Vincenzo Chiarenza, Roberto Galia, e fra tutti il meglio “palermitano” di tutti Cestmir Vycpalek. Nato in Ceslovacchia nel ’21, prima Juve, poi Palermo e casa a Mondello. Nel 1970,che ti inventa quel famoso “destino cinico e avaro”, ma non sempre. Il Mazara, campionato di Promozione, esonera il nostro Cesto. Qualche anno prima i piccolo Cestimir, detto Cestino, perde la vita nella sciagura aerea di Montagna Longa, il 5-maggio del ’72 .Una lettera all’amico Giampiero Boniperti, presidente della Juve e d ex compagno di squadra. Vycpalek si accontenta di un incarico modesto: capo osservatori per il settore giovanile. Succede, che Armando Picchi, giovane tecnico emergente, si ammala di un un male icurabile ai reni e poco dopo muore. Cesto, oltre alla tessera di allenatore, ha già quasi cinquantanni e l’esperiemza sufficiente per guidare una squadra di campiomi. Morale, in questo caso: dalle stalle alle stelle. La Juve vince lo scudetto per due anni consecutivi e Cesto da gran signore lascia il testimone prima a Carletto Parola e poi a Giovanni Trapattoni.
Questa signore è la Juve, che fu amata dal poeta-giornalista Vladimiro Caminiti,palermitano e grande firma di Tuttosport.
Scambi tanti: Romeo Benetti alla Juventus per Maggioni e il prestito di uno sconosciuto Beppe Furino. Poi l’anno dopo venne a maturare sotto il sole di Sicilia un certo Franco Causio. Un anno solo ha giocato con la maglia rosanero, ma tutte le scuse sono buone per fare una capatina a Mondello. Vero Franco?
Sono tifoso del Palermo e ancora mi brucia la seconda finale di Coppa Italia persa, questa volta al San Paolo di Napoli, dpo che il Palermo era passato in vantaggio alla prima azione della partita e poi sul finire prima Brio e poi ex Franco Causio a 3′ dal termine ci lascia per la seconda volta a bocca asciutta.

One Comment

  1. Luciano

    2009/10/03 at 18:36

    Quì, potrete trovare alcune informazioni sul disastro aereo di Montagna Longa, dove perì Cestimir: http://www.montagnalonga.it/Settimanali/Oggi.html

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