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Università: l’Udu occupa sede del rettorato
L’UDU – Unione degli Universitari questa mattina ha occupato la sede del rettorato, Palazzo Steri, secondo quanto concordato a livello nazionale con tutte le altre sedi per presentare un documento al rettore al quale viene chiesto di prendere posizione in merito alla riforma della governance e affinchè venga assorbita la carta dei diritti dello studente.
Il comunicato dell’UDU
NE’ MANAGER NE’ BARONI! I PRIVATI FUORI DAI MARONI!
L’occupazione/la protesta/il sit-in previsto per oggi alle 12.00/13.00 in piazza …. sarà solo il preludio di una mobilitazione forte per opporci all’ennesimo e definitivo colpo all’Università pubblica.
Il Governo cominci ad eliminare i tagli al Fondi di Finanziamento Ordinario e a finanziare borse di studio, edilizia universitaria e progetti per la cittadinanza studentesca.
La nostra idea di Università è profondamente diversa da quella del Governo Berlusconi e del Ministro Gelmini. Per questo ci opponiamo al DDL approvato dal Governo e lo contrasteremo in tutti modi con la mobilitazione. Vogliamo l’Università Libera, Pubblica, Democratica, di Qualità e per Tutti!
- NO alla delega sul diritto allo studio!
Invece di riforme inutili e dannose sono necessari i finanziamenti per assegnare le borse di studio, costruire nuovi alloggi, garantire trasporti, libri, cultura a tutti! Rifiutiamo lo strumento della delega e chiediamo che gli studenti abbiano voce su un argomento che li interessa così da vicino!
- NO ai Rettori nominati!
Vogliamo più spazi di partecipazione, aumento della rappresentanza, aumento del peso degli studenti nella elezione dei rettori nelle Università. Non vogliamo che le università si trasformino in “monarchie assolute” in cui gli studenti non hanno nessun peso decisionale.
- NO agli interessi dei privati nelle Università!
Non vogliamo che la didattica e la ricerca siano condizionate dai privati e delle Aziende! Vogliamo più finanziamenti per la didattica, la ricerca e la valutazione. La cultura deve essere pubblica e di tutti!
L’Università ha bisogno di più finanziamenti, valutazione e controllo della qualità della didattica, maggiore trasparenza e democrazia non riforme che salvaguardano gli interessi di pochi!















Maurizio
2009/10/23 at 16:35
Chissà se prima di essere nominata, la Gelmini sapeva già che il suo ministero sarebbe stato in realtà un’appendice del ministero dell’economia e delle finanze: sorta di Cavallo di Troia usato dal governo per tentare di risanare i propri debiti, mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro Paese: la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’Istruzione Scolastica. Politici, sindacalisti, insegnanti, precari, da tempo dicono la loro sui giornali e in tv, ma sempre più di rado si fa riferimento ai contenuti del decreto, al punto che da pochi giorni qualcuno ha sostituito il concetto di “maestro unico” con quello di “maestro prevalente” del quale, manco a dirlo, nel decreto non c’è nessuna traccia: http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106 (Sito del Governo). Quello che colpisce, oltre al Titolo: “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università“; sono le Premesse: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali…”. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
ninfadora tonks
2009/10/26 at 19:29
per puntualizzare il termine Palazzo Steri è inesatto.
Si dice “Lo Steri” perchè “steri “deriva da Hosterium ovvero palazzo fortificato. Altrimenti è come dire Palazzo Palazzo. Al limite si puo dire Palazzo Chiaramonte!