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	<title>Fascio e Martello &#187; Dai nostri ospiti</title>
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	<description>l&#039;informazione alternativa a Palermo</description>
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		<title>Il tesserino di Pino Maniaci</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 09:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[fascioemartello]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tesserino]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Maniaci]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Nazzaro]]></category>

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		<description><![CDATA[di Sergio Nazzaro &#8211; 30 marzo 2009 (www.agoravox.it) Non è quello dei calciatori, ma quello dei giornalisti. Almeno così dicono, perché poi, alla fine, tutti ma proprio tutti, lo tirano fuori al momento giusto. Tanti politici sono anche giornalisti, per il tesserino. Però se chiami all’assostampa accade anche quanto segue: “Vorrei sapere come mi devo[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="size-thumbnail wp-image-5273 alignleft" title="maniaci" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2009/03/maniaci-150x150.jpg" alt="maniaci" width="150" height="150" />di <a href='http://www.sergionazzaro.com/' rel='external ' title=''>Sergio Nazzaro</a> &#8211; 30 marzo 2009 (www.agoravox.it)</strong><br />
Non è quello dei calciatori, ma quello dei giornalisti. Almeno così dicono, perché poi, alla fine, tutti ma proprio tutti, lo tirano fuori al momento giusto. Tanti politici sono anche giornalisti, per il tesserino.</p>
<p style="text-align: justify;">Però se chiami all’assostampa accade anche quanto segue:</p>
<p style="text-align: justify;">“Vorrei sapere come mi devo regolare per fare il direttore responsabile”<br />
“Hai il tesserino?”<br />
“Si, da pubblicista”<br />
“Allora va bene lo puoi fare”<br />
“Si, ma quanto mi devo far dare, cioè c’è una sorta di tabella?”<br />
“Ma che dici mai, se vuoi lo puoi fare anche gratis”<br />
“E perché?”<br />
“Perché vi mettete d’accordo editore e direttore. Anche gratis lo puoi fare”<br />
“E se mi denunciano, voi mi difendete?”<br />
“Dipende da quello che scrivi”<br />
“Si, però non scrivo mica cose offensive”<br />
“”E allora vediamo cosa si può fare, ma non tanto solitamente”<br />
“Scusate ma voi siete l’associazione di categoria, che vi pago a fare”<br />
“Ma la quota non è così cara”<br />
Click.<span id="more-5272"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E’ troppo semplice gridare all’oltraggio per la denuncia ricevuta da Pino Maniaci: abusivo della professione di giornalista. Non ha il tesserino, non lo ha mai voluto. Conduce il telegiornale della sua televisione Tele Jato e bastona la mafia mattina, mezzogiorno e sera, come pochi. E’ stato minacciato più volte, vive sotto scorta, ed ora qualcuno, chissà perché lo denuncia per professione abusiva. Attenzione. Avere il tesserino da pubblicista non garantisce assolutamente che riceviate i dovuti compensi. No. Il fatto che abbiate un tesserino da pubblicista o da professionista non significa che potete lavorare. Perché dovrebbero pagarvi secondo le tabelle ufficiali, che poi non si sa mai quali sono.<br />
Avere il tesserino non significa essere giornalisti. Come avere due palle sotto, non significa essere uomini. E’ troppo semplice dire quanti non giornalisti, valletti di televisione, tette parlanti si definiscono giornalisti. Maniaci è un uomo, è un giornalista, è un lottatore perché crea vera informazione, ha notizie sempre comprovate e soprattutto alimenta di speranza un territorio soffocato dalla mafia. La vera domanda è: a chi da fastidio Manici e la sua televisione senza peli sulla lingua? (I peli li ha tutti sotto il naso che gli disegnano baffoni da pirata).</p>
<p style="text-align: justify;">Allora ecco la proposta: bruciamo i tesserini. Anzi no. Li mettiamo nelle buste di patatine, e il fortunato che lo trova è giornalista. Tanto il tesserino è come il preservativo: ti protegge dallo scrivere notizie serie e pericolose per il potere. Possiamo allegare i nostri tesserini alla carta igienica, e metterlo al penultimo strappo: attento, ora arriva la merda.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi è giornalista? L’uomo con il tesserino o quello senza? Se i giornalisti, cioè persone che hanno un tesserino, fossero pagati sempre e comunque per il loro lavoro, fossero protetti per davvero, avessero dignità, allora si ritiriamo il tesserino a Maniaci, che fa l’abusivo e ci toglie il pane dalla bocca (i peli no, quelli li ha rubati tutti lui!). Invece è una categoria infame questa nostra categoria. La televisione è di Pino Maniaci, se la conduce da solo. Già, ma come per Europa 7, avere ragione, avere le frequenze, mmm non va. Sei un uomo libero Pino, troppo. Dici quello che i TG nazionali dovrebbero dire e allora nel giro di una settimana avremmo con le spalle al muro i cattivi. Invece no. Silenzio, prego. Va in scena la commedia della farsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi permetto solo con sommo rispetto e capo chino rivolgermi all’autorità giudiziaria che procederà contro Pino Maniaci: non siete entità astratte, ma persone umane e professionisti. Non mi permetto assolutamente di interferire con il vostro lavoro. Il vostro lavoro è sacrosanto e troppi ci spuntano sopra, sempre per una personale convenienza. Avete ragione, delle regole sono state infrante. E le regole vanno rispettate. C’è anche la regola del buonsenso. Voi ci difendete dai cattivi e dai prepotenti. Pino Maniaci non è un santo, ma un lazzarone di giornalista che ci difende, come può, dall’arroganza del male. Condannarlo perché dice la verità, perché dà fastidio, beh sarebbe come condannare la giustizia stessa che si nutre di uomini di buona volontà, molto buon senso e durezza nel colpire i mafiosi, quelli veri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Negazionismo istituzionalizzato</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Lanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[fascioemartello]]></category>
		<category><![CDATA[giulio cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[Lodi]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono cose che ti fanno fermare a bocca aperta a pensare. Leggi un articolo che riporta queste parole: «La criminalità organizzata è presente anche nel Lodigiano, senza dubbi: non c’è area della Lombardia che si salvi». Non solo gruppi poco radicati di stranieri, quindi. Parole pesanti quelle di un pm della Direzione distrettuale antimafia[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5096" title="scacciapensieri" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2009/03/scacciapensieri-300x192.jpg" alt="scacciapensieri" width="300" height="192" />Ci sono cose che ti fanno fermare a bocca aperta a pensare.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggi un articolo che riporta queste parole:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«La criminalità organizzata è presente anche nel Lodigiano, senza dubbi: non c’è area della Lombardia che si salvi». Non solo gruppi poco radicati di stranieri, quindi. Parole pesanti quelle di un pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano, che però non può comparire. Non per paura dei delinquenti, ma dei loro avvocati: «Il sostituto procuratore che parla potrebbe rischiare la ricusazione». Il magistrato è tra i pochi che hanno accesso all’ultimo rapporto della Direzione nazionale antimafia, 900 pagine inviate a tutte le Dda con l’invito alla massima riservatezza. Fino al 2008 era un rapporto pubblico, ora i tempi sono cambiati. «Si sono evolute anche le modalità di indagine: troppe volte fatti indicativi di azioni della grande criminalità organizzata sono andati a giudizio come danneggiamenti o altri reati minori. Abbiamo capito che invece molto spesso sono espressione di organizzazioni che al Sud spargono sangue, al Nord invece investono e non vogliono farsi notare se non quando è indispensabile dare un segnale». (fonte: www.ilcittadino.it)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5095"></span>Poi, stesso giornale, leggi che il colonnello dei Carabinieri di Lodi dice:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Se guardiamo verso Milano, dove la situazione è completamente diversa, vi do ragione:ma in provincia di Lodi, negli anni recenti, indagini che abbiano rilevato la presenza di organizzazioni di tipo mafioso non ce ne sono. I dati dicono che qui un radicamento del genere non c’è. E, guardando sia nel lungo periodo che in prospettiva, credo che questo territorio non sia appetibile».</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questo colonnello è quello che dovrebbe occuparsi, tra le altre cose, della sicurezza di <a href='http://www.giuliocavalli.net' rel='external ' title=''>Giulio Cavalli</a>, lodigiano e vittima di minacce mafiose accertate.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ bello sapere che il pregiudizio “casa mia è immune dalla mafia” sia nei fatti così rivoltante.</p>
<p style="text-align: justify;">Mille complimenti al Colonnello dei Carabinieri di Lodi. Evidentemente lui ne sa di più di chi indaga nella Direzione Nazionale Antimafia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cooperazione internazionale e scambi culturali</title>
		<link>http://www.fascioemartello.it/3075/cooperazione-internazionale-e-scambi-culturali/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[fascioemartello]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delegazione della Fondazione Mediterranea, guidata dal presidente Enzo Cuttone e dal giornalista Nino Ippolito, è attualmente in missione in Ucraina e Moldavia nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale e scambi culturali con i paesi della CSI, le ex repubbliche sovietiche.A Nikopol, nella regione di Dnievopetrovsk, nel sud dell’Ucraina, cittadina di 135 mila abitanti,[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><img src="images/stories/cronaca/francesca/3630/donne.JPG" border="0" width="292" height="219" align="left" />Una delegazione della Fondazione Mediterranea, guidata dal presidente Enzo Cuttone e dal giornalista Nino Ippolito, è attualmente in missione in Ucraina e Moldavia nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale e scambi culturali con i paesi della CSI, le ex repubbliche sovietiche.<br />A Nikopol, nella regione di Dnievopetrovsk, nel sud dell’Ucraina, cittadina di 135 mila abitanti, la delegazione ha incontrato un rappresentante della locale municipalità, Yuri Petrovic Taran, per avviare una rapporto di collaborazione finalizzato alla stipula di un protocollo d’intesa che consenta l’interscambio culturale tra Italia ed Ucraina dando la possibilità soprattutto ai giovani di visitare i paesi, conoscerne le istituzioni e studiarne usi e costumi.<br />Particolarmente significativa e ricca di esperienze nella città e nei villaggi circostanti la visita a Chisinau, capitale della Repubblica Moldova. Qui la delegazione italiana, accompagnata da Nazzareno Gaffuri (un italiano originario di Erba che da anni, alla guida dell’associazione internazionale «Arci Moldova» promuove progetti di sviluppo per gli agricoltori dei villaggi oltre che attività culturali rivolte alla popolazione locale) e da Diana Rotaru (interprete e coordinatrice delle attività culturali dell’Arci Moldova) ha visitato la sede della «Fondazione Regina Pacis», la struttura di accoglienza fondata e gestita da Monsignor Cesare Lodeserto, un prete leccese che ormai da 8 anni fornisce supporto agli indigenti, ai ragazzi di strada, ai drogati e alle prostitute. </div>
<p><span id="more-3075"></span>
<div align="justify"><img class="caption" src="images/stories/cronaca/francesca/3630/fondazione.JPG" border="0" alt="il giornalista Nino Ippolito, Monsignor Cesare Lo Deserto della Fondazione Regina Pacis e il presidente della Fondazione Mediterranea Enzo Cuttone" width="350" height="262" align="right" />Nella sede della Fondazione, che opera solo ed esclusivamente con i fondi di beneficenza provenienti dell’Italia, la delegazione italiana ha assistito ad un rito quotidiano che rende bene l’idea del livello di povertà che c’è in Moldavia: la distribuzione dei pasti ai poveri della capitale, ovvero centinaia di anziani che percepiscono una pensione così misera da non potersi garantire un regolare pasto. Gli anziani ogni giorno, con grande dignità, fanno la fila per avere una pagnotta calda, un piatto di pasta e del companatico. Scene dure da vedere perché questa condizione di povertà colpisce persone già deboli e abbandonate come gli anziani.<br />Nella giornate di martedì, durante la distribuzione dei pasti, l’Arci Moldova ha organizzato un concerto in onore degli anziani eseguito dai «Briganti», la nota band milanese che è arrivata qui in Moldavia nell’ambito di un progetto di solidarietà internazionale.<br />Nella sede di «Regina Pacis» Don Cesare, oltre a garantire la mensa quotidiana, ospita 8 ragazzi ed 8 ragazze, molti strappati alla strada (alcune ragazze si prostituivano in Italia), altri senza una famiglia, molti drogati che sniffano la «colla». <br />La Fondazione Mediterranea assieme alla Fondazione «Regina Pacis» e all’Arci Moldova ha avviato una collaborazione finalizzata in questo caso alla promozione di progetti di cooperazione nel campo della solidarietà sociale</div>
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		<title>Lettera aperta al ministro Maroni</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[fascioemartello]]></category>

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		<description><![CDATA[Egregio&#160;Ministro, Sono il fratello del giudice Paolo Borsellino, una persona che per lo Stato che Lei oggi rappresenta ha dato la vita, senza esitare, senza chiedersi se ne valeva la pena.Le scrivo oggi per chiederLe urgentemente un incontro sul caso dell&#39;imprenditore Giuseppe Masciari, che dopo aver fatto il proprio dovere, quello di denunciare i suoi[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio&nbsp;Ministro,</p>
<p align="justify">Sono il fratello del giudice Paolo Borsellino, una persona che per lo Stato che Lei oggi rappresenta ha dato la vita, senza esitare, senza chiedersi se ne valeva la pena.Le scrivo oggi per chiederLe urgentemente un incontro sul caso dell&#39;imprenditore Giuseppe Masciari, che dopo aver fatto il proprio dovere, quello di denunciare i suoi estorsori e farli condannare, oggi si trova in un pericolosissimo limbo istituzionale.  </p>
<p align="justify">Lui assieme alla moglie, medico odontoiatra, ed ai due suoi figli. Voglio incontrarLa presto, perch&eacute; anche se sono certo&nbsp;che&nbsp;non riuscir&ograve; mai&nbsp;ad avere giustizia per mio fratello Paolo, sento di dovere impegnarmi con tutto me stesso affinch&eacute; questo imprenditore coraggioso e la sua famiglia abbiano la speranza di un futuro certo in termini di sicurezza e possibilit&agrave; di lavoro oltre che di tutela della propria vita.</p>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify">Se chi si ribella al pizzo viene ripagato in questa maniera dallo Stato, come pu&ograve; lo stesso Stato chiedere ad altri di rifiutarsi di sottostare a queste vessazioni&nbsp;o risultare credibile quando parla di volont&agrave; di lotta alla criminalit&agrave; organizzata ?</div>
<div align="justify"> </div>
<p><span id="more-3091"></span>
<div align="justify">Lo Stato italiano non pu&ograve; muoversi solo in occasione delle tragedie, dovrebbe evitare che accadano, dovrebbe tutelare questi cittadini di cui dovrebbe andare fiera finch&eacute; sono in vita e non piangerli dopo morti.<br /> Per questo Le chiedo ufficialmente un incontro alla presenza mia e dei coniugi Masciari, per chiederLe di profondere ogni energia per risolvere questo caso, che si trascina vergognosamente e nell&#39;indifferenza delle Istituzioni da ormai 11 lunghi anni.Confidando nella Sua sensibilit&agrave; e riconoscenza nei confronti di questi cittadini coraggiosi, Le porgo i pi&ugrave; sinceri saluti.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tackle critico sul film &#8220;Ultimi Della Classe&#8221;</title>
		<link>http://www.fascioemartello.it/3090/tackle-critico-sul-film-ultimi-della-classe/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai nostri ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[fascioemartello]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Un film di Luca Biglione. Con Andrea De Rosa, Giulia Elettra Gorietti, Marco Iannone, Clizia Fornasier, Sara Tommasi, Nathalie Rapti Gomez, Marco Messeri, Ludovico Fremont, Valentino Campitelli, Marco Battelli, Azzurra Mastrangelo, Giovanni Garofalo. Genere Commedia, colore 90 minuti. &#8211; Produzione Italia 2008. &#8211; Distribuzione 01 Distribution - [Uscita nelle sale venerd&#236; 16 maggio 2008] {mosimage}&#160;[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="justify">Un film di Luca Biglione. Con Andrea De Rosa, Giulia Elettra Gorietti,<br />
			Marco Iannone, Clizia Fornasier, Sara Tommasi, Nathalie Rapti Gomez,<br />
			Marco Messeri, Ludovico Fremont, Valentino Campitelli, Marco Battelli,<br />
			Azzurra Mastrangelo, Giovanni Garofalo. Genere Commedia, colore 90<br />
			minuti. &#8211; Produzione Italia 2008. &#8211; Distribuzione 01 Distribution -<br />
			[Uscita nelle sale venerd&igrave; 16 maggio 2008] 
			</td>
<td>{mosimage}&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
Come sapete tutti, da tempo parlo di calcio inserendoci spesso dei titoli di film o delle citazioni cinematografiche. Con questo articolo voglio &quot;osare&quot; l&#39;inverso e cio&egrave; parlare di cinema come si commenta una partita utilizzando anche i &quot;termini&quot; pi&ugrave; comuni utilizzati nel calcio.<br />
Partiamo con ordine. Ore 22.20: Sedie schierate di fronte al megaschermo che, per 10 minuti, ci propone i film che arriveranno nelle sale nei prossimi mesi. Una sorta di melina a centrocampo con le squadre che si studiano per carpire i punti deboli delle rispettive compagini avversarie. Ore 22.30: Inizia il film &quot;Ultimi della Classe&quot;. Film studiato per un pubblico giovane che si vuole identificare nei protagonisti ma anche dedicato ai genitori che, con un tackle da dietro, vuole scoprire l&#39;universo giovanile. Questo film &egrave;, tramite le dolci curve della Sexy professoressa Sara Tomasi, nient&#39;altro che la rivisitazione, un p&ograve; come se il Milan attuale venisse paragonato a quello di Van Basten, dei film degli anni 80 con protagonista Edwige Fenech, che con i suoi spoglierelli e con il &quot;vedo e non vedo&quot; (ma sopratutto vedo) dava il l&agrave; al cinema trash e diventava il capostipite dei film comici ricchi di scene erotiche o a doppio senso. Anche in questo film c&#39;&egrave; molto poco di nascosto ma fortunatamente non tratta solo il tema sessuale, ma anche la difficolta dei ragazzi a trovare dei professori che li motivino a studiare(un Carletto Mazzone cercasi). 
</div>
<p><span id="more-3090"></span>
<div align="justify">
Ovviamente il tutto condito da incroci, e traverse, d&#39;amore non<br />
corrisposti e con un finale a sopresa. Un p&ograve; come successo nella finale<br />
di Champion&#39;s League tra Manchester e Chelsea, degna proprio di un<br />
finale cinematografico. Il protagonista, gi&agrave; attore dei due film della<br />
serie &quot;La notte prima degli esami&quot; Andrea De Rosa, &egrave; il classico<br />
ragazzo che preferisce pallone e internet al posto di scuola e casa. Un<br />
ragazzo che trova in internet uno sfogo dove sognare la vita che<br />
vorrebbe ma non ha. Infatti il protagonista ha un Blog dove si inventa<br />
le sue conquiste amorose di vario genere, come il classico maschio<br />
liceale pieno di ormoni in fermento, mentre nella vita &egrave; innamorato di<br />
una ragazza che non lo corrisponde(Beh, anche Santoni sognava di<br />
giocare nella Juve). Il filo della pellicola si interseca proprio tra<br />
la vita scolastica del protagonista e una sua supplente che per<br />
motivarlo nello studio accetta di riproporgli di presenza il calendario<br />
fatto per pagarsi gli studi all&#39;epoca dell&#39;univerit&agrave;. A centrocampo,<br />
una nutrita schiera di amici e amiche, tra cui una ragazza, Clizia<br />
Fornasier, che aspetta solo un suo cenno, e i genitori assieme alla<br />
sorella che fanno &quot;gruppo&quot; contro di lui. Esilarante la scena dove<br />
tutta la sua famiglia, schierata per contestargli i voti in pagella, lo<br />
attaccano appoggiati dal loro Maestro di Salsa. Per concludere, un film<br />
tutto gag in stile &quot;La notte prima degli esami&quot; che posa uno sguardo su<br />
tre generazioni diverse oltre che trattare i temi: scuola(come nel film<br />
&quot;Ti amo in tutte le lingue del mondo&quot;), internet ed il suo utilizzo, le<br />
famiglie spaccate e l&#39;infelicit&agrave; giovanile. Come vedere un<br />
&quot;SIENA-PALERMO 2 a 2&quot; di fine stagione. Ricco di spettacolo, solo<br />
marginalmente di contenuti. Voto 6
</div>
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