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	<title>Fascio e Martello &#187; Provincia di Palermo</title>
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	<description>l&#039;informazione alternativa a Palermo</description>
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		<title>CIPRIANI; &#8220;I CITTADINI TORNINO AD ESSERE PROTAGONISTI DI CORLEONE&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 18:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CORLEONE, 15 aprile 2012 – “Non chiederemo mai le appartenenze ai cittadini che verranno in Comune. Gli chiederemo di cosa hanno bisogno e come li possiamo aiutare”. Così Giuseppe Cipriani, candidato sindaco di Corleone, ha concluso in una sala strapiena tra gli applausi del pubblico, l&#8217;intervento di apertura della campagna elettorale. “Sono i cittadini che[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CORLEONE, 15 aprile 2012 – “Non chiederemo mai le appartenenze ai cittadini che verranno in Comune. Gli chiederemo di cosa hanno bisogno e come li possiamo aiutare”. Così Giuseppe Cipriani, candidato sindaco di Corleone, ha concluso in una sala strapiena tra gli applausi del pubblico, l&#8217;intervento di apertura della campagna elettorale.</p>
<p>“Sono i cittadini che ci chiedono di metterci in gioco – ha dichiarato Cipriani – per questo abbiamo scelto di superare le logiche della politica tradizionale, per lavorare a un progetto condiviso, anche con alleanze solide e larghe. Corleone ha bisogno di grandi progetti, al fianco di grande attenzione ai piccoli problemi dei cittadini, che devono tornare ad acquisire piena consapevolezza dei propri diritti. A questo servono le elezioni: a discutere e a non lasciare solo nessuno”.</p>
<p> Tanti, i punti del programma illustrati nel corso della manifestazione, a partire da uno degli elementi centrali dell&#8217;intera campagna elettorale, ovvero il grande cantiere per il centro storico: “Vogliamo prendere questa città e ridarla interamente ai cittadini – ha continuato Cipriani –. La storia di Corleone è stata violata ripetutamente in questi anni. Ricostruire il centro storico significa ridare identità alla città, alle sue piazze, ai suoi monumenti, alle sue fontane. Significa restituire spazi ai cittadini e alla cultura. Ma significa anche offrire opportunità di lavoro alle nostre maestranze locali, ai nostri artigiani, ai nostri carpentieri, ai nostri fabbri. Immaginiamo un centro storico che non sia un museo, ma un fulcro di edifici vivi e vivibili. Non una sola casa sarà dimenticata”.</p>
<p>Ancora, tra i punti programmatici illustrati dal candidato sindaco, grande attenzione alla dispersione scolastica, alla trasparenza ed efficienza della pubblica amministrazione, alle politiche ambientali, alla raccolta differenziata, alla ripubblicizzazione dell&#8217;acqua.</p>
<p>“Non dobbiamo consentire che uno soltanto dei nostri ragazzi rimanga indietro – ha proseguito il candidato alla carica di primo cittadino –. Sogniamo una struttura comunale snella e attenta ai bisogni dei cittadini. Vogliamo che l&#8217;acqua torni ad essere un bene pubblico e comune. Tutto questo non significa soltanto abbassare le tasse, ma ridare fiducia ai cittadini. Se conquisteremo la fiducia della gente e saremo eletti – ha concluso Cipriani – non andremo al Comune, ma riporteremo la gente al Palazzo di città”.</p>
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		<title>&#8220;I Virgineddi&#8221; a San Giuseppe Jato</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 15:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Festa e tradizione insieme a San Giuseppe Jato. Dal 17 al 19 marzo un calendario fitto d&#8217;appuntamenti ricorderà San Giuseppe, a partire da sabato, quando alle 18 sarà celebrata la Santa Messa presso la Chiesa Madre SS Redentore e San Nicolò di Bari. Si proseguirà domenica: alle 10,30 è infatti prevista la benedizione dell&#8217;altare degli[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Festa e tradizione insieme a San Giuseppe Jato. Dal 17 al 19 marzo un calendario fitto d&#8217;appuntamenti ricorderà San Giuseppe, a partire da sabato, quando alle 18 sarà celebrata la Santa Messa presso la Chiesa Madre SS Redentore e San Nicolò di Bari. Si proseguirà domenica: alle 10,30 è infatti prevista la benedizione dell&#8217;altare degli scout di San Giuseppe Jato e quella dell&#8217;altare creato dalla scuola materna &#8220;Giovanni Rodari&#8221;. La messa sarà celebrata anche stavolta alle 18. Nel giorno della festa dedicata a San Giuseppe, lunedì 19, le attività avranno inizio alle 9. Si inizia con la benedizione dell&#8217;altare realizzato dalla scuola materna &#8220;Giovanni Falcone&#8221; e si continuerà con la recita de &#8220;I Virgineddi&#8221;. Ma non finisce qui, perché i più piccoli saranno ancora protagonisti nel corso della mattinata. Alle 10, infatti, gli alunni della scuola primaria Piersanti Mattarella sfileranno in corteo, mentre alle 10,30 sarà celebrata la messa solenne in onore di San Giuseppe. La giornata si concluderà come ogni anno con la processione del simulacro del Santo per le vie della cittadina, per l’occasione illuminate a festa dagli archi scelti dall’Amministrazione comunale. “I riti di San Giuseppe – dichiara il sindaco Siviglia &#8211; ovvero “Le parti”, erano state nel corso degli anni non più interpretate: si rischiava di perdere queste tradizioni e ovviamente le identità della nostra comunità. Grazie alla collaborazione di alcuni insegnanti della pro loco e l’impegno dell’Amministrazione comunale, da diversi anni, queste attività rifioriscono e progrediscono. I famosi altari riferibili alle istituzioni e alle associazioni, congiuntamente a quelli realizzati dai privati, quest’anno saranno più di dieci. Esprimo quindi soddisfazione per il risultato ottenuto – conclude il primo cittadino &#8211; e mi congratulo con tutti coloro che si sono impegnati in questo progetto, che oltre ad onorare le tradizioni, onora il popolo Jatino”.</p>
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		<title>Cineforum PRC, Proiezione di &#8220;Le vite degli altri&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 22:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlino Est, 1984. Il capitano Gerd Wiesler è un abile e inflessibile agente della Stasi, la polizia di stato che spia e controlla la vita dei cittadini della DDR. Un idealista votato alla causa comunista, servita con diligente scrupolo. Dopo aver assistito alla pièce teatrale di Georg Dreyman, un noto drammaturgo dell&#8217;Est che si attiene[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlino Est, 1984. Il capitano Gerd Wiesler è un abile e inflessibile agente della Stasi, la polizia di stato che spia e controlla la vita dei cittadini della DDR. Un idealista votato alla causa comunista, servita con diligente scrupolo. Dopo aver assistito alla pièce teatrale di Georg Dreyman, un noto drammaturgo dell&#8217;Est che si attiene alle linee del partito, gli viene ordinato di sorvegliarlo. Il ministro della cultura Bruno Hempf si è invaghito della compagna di Dreyman, l&#8217;attrice Christa-Maria Sieland, e vorrebbe trovare prove a carico dell&#8217;artista per avere campo libero. Ma l&#8217;intercettazione sortirà l&#8217;esito opposto, Wiesler entrerà nelle loro vite non per denunciarle ma per diventarne complice discreto. La trasformazione e la sensibilità dello scrittore lo toccheranno profondamente fino ad abiurare una fede incompatibile con l&#8217;amore, l&#8217;umanità e la compassione. All&#8217;epoca dei fatti, quando le Germanie erano due e un muro lungo 46 km attraversava le strade e il cuore dei tedeschi, il regista Florian Henckel von Donnersmarck era poco più che un bambino. Per questa ragione ha riempito il suo film dei dettagli che colpirono il fanciullo che era allora. L&#8217;incoscienza e la paura diffuse nella sua preziosa opera prima sono quelle di un&#8217;infanzia dotata di un eccellente spirito di osservazione. La riflessione e l&#8217;interesse per il comportamento della popolazione, degli artisti e degli intellettuali nei confronti del regime comunista appartengono invece a uno sguardo adulto e documentato sulla materia. Ricordi personali e documenti raccolti rievocano sullo schermo gli ultimi anni di un sistema che finirà per implodere e abbattere il Muro. La stretta sorveglianza, le perquisizioni, gli interrogatori, la prigionia, la limitazione di ogni forma di espressione e l&#8217;impossibilità di essere o pensarsi felici sono problemi troppo grandi per un bambino. Le vite degli altri ha così il filo conduttore ideale nel personaggio dell&#8217;agente della Stasi, nascosto in uno scantinato a pochi isolati dall&#8217;appartamento della coppia protagonista. È lui, la spia, il singolare deus ex machina che non interviene dall&#8217;alto, come nella tragedia greca, ma opera dal basso, chiuso tra le pareti dell&#8217;ideologia abbattuta dalla bellezza dell&#8217;uomo e dalla sua arte. Personaggio dolente e civilissimo, ideologo del regime che in un momento imprecisato del suo incarico si trasforma in oppositore. Il &#8220;metodo&#8221; della sorveglianza diventa per lui fonte di disinganno e di sofferenza, perchè lo costringe a entrare nella vita degli altri, che si ingegnano per conservarsi vivi o per andare fino in fondo con le loro idee. Gerd Wiesler contribuisce alla riuscita dello &#8220;spettacolo&#8221; con suggerimenti, correzioni (alle azioni della polizia), aggiustamenti (dei resoconti di polizia) e note di regia che se non avranno il plauso dei superiori avranno quello dei sorvegliati. &#8220;Attori&#8221; che recitano la vita ai microfoni della Stasi e nella cuffia stereo dei suoi funzionari. La vita quotidiana fatta di paure ed espedienti è restituita da una fotografia cupa e bruna, tinte monocromatiche che avvolgono i personaggi decisi a sopravvivere, a compromettersi e a resistere. La Stasi aveva un esercito di infiltrati, duecentomila collaboratori, Donnersmarck ne ha scelto uno e lo ha drammatizzato con la prova matura e sorprendente di Ulrich Mühe. Il drammaturgo &#8220;spiato&#8221; è invece Sebastian Koch, l&#8217;ufficiale riabilitato di Black Book, intellettuale &#8220;resistente&#8221; per salvare l&#8217;anima del teatro e della Germania.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/events/268099909928723/" >http://www.facebook.com/events/268099909928723/</a></p>
<p>Quando ven 10 feb 21:00 – sab 11 feb 2012 23:00 Roma Luogo Sede PRC Partinico, Via Venezia (Ex Arena Lo Baido), Partinico, Italy (mappa)</p>
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		<title>Crisi economica, Confesercenti,&#8221;Attenzione su Termini e Madonie&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Termini Imerese e le Alte Madonie, due territori in forte crisi economica. A mettere l&#8217;accento sulla situazione critica delle due zone del Palermitano è la Confesercenti provinciale, che ha chiesto all&#8217;Osservatorio Regionale Studi di Settore dell&#8217;Agenzia delle Entrate di affrontare il problema.&#8221;Le ultime notizie di cronaca economica &#8211; scrive l&#8217;associazione &#8211; hanno posto alla ribalta,[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Termini Imerese e le Alte Madonie, due territori in forte crisi economica. A mettere l&#8217;accento sulla situazione critica delle due zone del Palermitano è la Confesercenti provinciale, che ha chiesto all&#8217;Osservatorio Regionale Studi di Settore dell&#8217;Agenzia delle Entrate di affrontare il problema.&#8221;Le ultime notizie di cronaca economica &#8211; scrive l&#8217;associazione &#8211; hanno posto alla ribalta, purtroppo in maniera negativa, le due aree. La chiusura della FIAT non ha causato riflessi negativi solo sui dipendenti, ma nell&#8217;intera economia con riflessi pesanti sulle altre categorie, in particolare sul commercio e sull&#8217;artigianato. È stato evidente il calo dei consumi e quindi di fatturato e ricariche. Chiediamo pertanto che l&#8217;argomento venga affrontato&#8221;.</p>
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		<title>San Giuseppe Jato, bilancio 2011 chiude in positivo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di San Giuseppe Jato chiude in positivo il bilancio 2011 e inizia il nuovo anno con un importante obiettivo raggiunto: il rispetto del patto di stabilità interno. Risultato che comporta numerosi benefici all&#8217;Amministrazione sia dal punto di vista finanziario che da quello delle funzionalità. Un&#8217;oculata politica delle entrate, con una conseguente gestione razionale[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di San Giuseppe Jato chiude in positivo il bilancio 2011 e inizia il nuovo anno con un importante obiettivo raggiunto: il rispetto del patto di stabilità interno. Risultato che comporta numerosi benefici all&#8217;Amministrazione sia dal punto di vista finanziario che da quello delle funzionalità. Un&#8217;oculata politica delle entrate, con una conseguente gestione razionale delle spese, ha permesso un avanzo di circa 505mila euro: si tratta della differenza tra entrate e spese correnti, più il rimborso di mutui. Un risultato eccellente insomma, ottenuto senza alcun aumento delle tariffe e delle aliquote dei tributi comunali e nonostante i tagli consistenti dei trasferimenti statali e regionali. A contribuire alla positiva chiusura dell&#8217;esercizio, l&#8217;attività dell&#8217;Amministrazione che ha reperito ed acquisito risorse mirate da parte della Regione, utilizzate in particolar modo nel campo assistenziali. Inoltre, il Comune di San Giuseppe Jato ha costantemente monitorato e recuperato l&#8217;evasione e l&#8217;elusione tributaria, in particolare per l&#8217;ICI relativa agli anni precedenti. D&#8217;altro canto, si è provveduto a tagliare o ridurre alcune spese non indispensabili, che non hanno inciso sulla qualità e quantità di servizi offerti alla cittadinanza. &#8220;I nostri cittadini &#8211; dice Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato &#8211; devono sapere che il nostro Comune gode di uno stato di perfetta salute. Un risultato che smentisce tutte le menzogne nate dalle false &#8220;attività politiche&#8221; dell&#8217;opposizione che, addirittura, annunciavano il dissesto economico. La nostra municipalità è una delle più sane e a confermare il benessere dei nostri bilanci è anche la Corte dei Conti, che dopo l&#8217;ultima audizione ha ribadito la regolarità dei conti. Se dovessero esserci altri comuni siciliani col nostro stesso stato di salute &#8211; conclude il sindaco &#8211; vorremmo saperlo per organizzare un &#8220;gemellaggio&#8221;".</p>
<p>San Giuseppe Jato, 18 gennaio 2012</p>
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