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	<title>Fascio e Martello &#187; Varie e Curiosità</title>
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		<title>Postepay: Servizi per agevolare gli utenti ed esercenti scorretti.</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Di Gesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Varie e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Poste Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Postepay]]></category>
		<category><![CDATA[Sisal]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi racconto una pratica scorretta attuata da alcuni esercenti Sisal che hanno in gestione il servizio di ricarica delle carte prepagate delle poste. Premetto che quello che vi sto scrivendo è realmente accaduto, come testimonia la ricevuta che ho allegato. Sicuramente tutto ciò è successo a molte altre persone e quindi è arrivato il[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2012/02/image_gallery.png"><img class="alignleft size-full wp-image-19887" title="image_gallery" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2012/02/image_gallery.png" alt="" width="150" height="98" /></a>Oggi vi racconto una pratica scorretta attuata da alcuni esercenti Sisal che hanno in gestione il servizio di ricarica delle carte prepagate delle poste. Premetto che quello che vi sto scrivendo è realmente accaduto, come testimonia la ricevuta che ho allegato. Sicuramente tutto ciò è successo a molte altre persone e quindi è arrivato il momento di fare chiarezza.<br />
<span id="more-19886"></span>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La storia:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono sul sito di Easyjet, sto cercando un volo per Roma ed ho trovato gli ultimi 2 posti disponibili. L’acquisto dei biglietti si effettua tramite il pagamento con carta di credito. Ho la postepay, facendo due calcoli mi accorgo di non arrivare alla cifra richiesta e dunque decido di scendere di corsa per ricaricarla.<br />
Sono le 18 e le poste sono chiuse, questo però non è un problema, anzi in genere per queste cose non ci passo neanche vicino ad una posta. L’oretta tecnica di attesa è snervante se devi fare il pagamento di un bollettino o una semplice ricarica postepay.<br />
Mi reco dal primo rivenditore SISAL nei paraggi.<br />
Eccomi al Carrefour di via Castelforte presso il tabacchino/bar:</p>
<blockquote><p>IO: Buona sera, devo fare una ricarica postepay da 300,00 €<br />
ESERCENTE: Ehm no guardi non lo so, non so se abbiamo il fido, ieri abbiamo fatto tante ricariche, un attimo che chiedo<br />
IO: Guardi è semplice, glielo dice la macchina, mi è già capitato. Mi dica il fido residuo e ricarichiamo per il massimo che le resta<br />
ESERCENTE: Ehm no guardi, non lo so vedere, e poi la titolare non vuole, ehm cioè non c’è<br />
IO: Mi scusi ma qual è il problema?<br />
ESERCENTE: No guardi non la posso fare arrivederci<br />
IO: Ok, la ringrazio, arrivederci</p></blockquote>
<p>Resto in zona e cerco un altro rivenditore.<br />
Lo trovo al Centro Olimpo di via dell’Olimpo e presso il tabacchino.</p>
<blockquote><p>Sono appena entrato e sul vetro che divide il gestore dal pubblico leggo una serie di cartelli fatti in casa:<br />
“L’importo massimo per le ricariche postepay è di 50,00 €”<br />
Faccio finta di non aver letto e chiedo:<br />
IO: buonasera, dovrei fare una ricarica postepay da 300,00 €<br />
ESERCENTE: il massimo che possiamo fare è 50,00 €<br />
IO: mi scusi, a me serve da 300,00€ che devo fare?<br />
ESERCENTE: gliene posso fare tante da 50<br />
IO: capito, e perché tante da 50 se a me serve una ricarica da 300?<br />
ESERCENTE: guardi è il massimo che posso fare, c’è pure scritto qui(ed indica il cartello)<br />
IO: vabbè guardi la ringrazio, arrivederci<br />
ESERCENTE: (muto)</p></blockquote>
<p>A questo punto è troppo tardi e rimando l’acquisto del volo, nella speranza di ritrovare quei due posti liberi ancora disponibili.<br />
Il giorno seguente mi reco alla posta e faccio l’operazione, sono però ancora risentito per aver perso due ore la sera prima ed una la mattina, oltre ai due biglietti che avevo scelto.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2012/02/ricaricaposte.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-19888" title="ricaricaposte" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2012/02/ricaricaposte-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><br />
Arrivo a casa e faccio una ricerca. Sul sito delle poste italiane leggo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>RICARICA POSTEPAY</em><br />
<em> “Presso le ricevitorie Sisal: la ricarica può essere effettuata in contanti, dal titolare della carta, a partire da un minimo di 1 € ad un massimo di 997,99 euro (esclusa la commissione di ricarica). Per effettuare l’operazione sarà necessario comunicare oltre al numero della carta anche il proprio codice fiscale</em>”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">A questo punto oltre ad essere risentito sono pure incazzato.<br />
Decido di far visita ad un amico tabaccaio per chiedergli qualche spiegazione in merito a quello che mi era accaduto. Ovviamente alla posta non l’ho fatto perché per qualsiasi informazione cadono sempre dalle nuvole.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi riassumo la chiacchierata.<br />
Gli esercenti hanno un fido settimanale di 1500 euro che viene accreditato ogni lunedì e resta tale fino ad esaurimento. Quindi se il martedì esauriscono il conto, non possono fare operazioni di ricarica sino al lunedì successivo. Per ogni acquisto presso i punti vendita sisal la commissione per il cliente è di 2€ (1€ va alle poste ed 1€ a Sisal), a differenza delle poste dove l’importo finale per l’utente è di 1€.<br />
Eccoci dunque all’inghippo, l’esercente per guadagnare di più rifiuta le ricariche superiori a determinati importi, in questo modo il fido gli durerà qualche giorno in più con la speranza di poter fare tante piccole ricariche.<br />
In poche parole, sulla mia ricarica da 300 € il secondo gestore voleva lucrare 12€ di commissioni, 10€ in più rispetto al dovuto, l’altro invece mi ha evitato con una scusa banale.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi la prossima volta se dovesse capitarvi una cosa del genere non esitate a denunciare alle poste l’accaduto.<br />
<em><strong>I commercianti devono imparare ad agire nel rispetto delle regole e soprattutto della clientela.</strong></em></p>
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		<title>Tragica fatalità sulla morte della Houston</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 11:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Di Gesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie e Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; morta Whitney Houston stella del pop anni 80, aveva 48 anni. Quest&#8217;oggi il corriere.it, ricorda il suo recente passato fatto di droghe e depressione, ma la notizia, in grande evidenza sulla home page del giornale, stride con la pubblicità di sfondo &#8220;LOVERDOSE&#8221; della diesel, pubblicata a pochi centimetri da quella che riguarda la cantante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2012/02/tragichefatalita.png"><img class="size-large wp-image-19807 aligncenter" title="tragichefatalita" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2012/02/tragichefatalita-550x270.png" alt="" width="550" height="270" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; morta Whitney Houston stella del pop anni 80, aveva 48 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;oggi il corriere.it, ricorda il suo recente passato fatto di droghe e depressione, ma la notizia, in grande evidenza sulla home page del giornale, stride con la pubblicità di sfondo &#8220;LOVERDOSE&#8221; della diesel, pubblicata a pochi centimetri da quella che riguarda la cantante.</p>
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		<title>Attenti, adesso Facebook fa divorziare&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Scaglione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie e Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[colpevole]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[divorzio]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito inglese Divorce on line, portale che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, ha condotto una ricerca su un campione di cinquemila richieste di divorzio. Il sito ha indicato in Facebook, noto social network diffuso in tutto il mondo, il “colpevole” della fine del 33% dei rapporti di coppia sul campione[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2012/01/facebook.jpg"><img class="size-full wp-image-18926 alignleft" title="facebook" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2012/01/facebook.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a>Il sito inglese Divorce on line, portale che fornisce servizi alle coppie che vogliono interrompere il matrimonio, ha condotto una ricerca su un campione di cinquemila richieste di divorzio. Il sito ha indicato in Facebook, noto social network diffuso in tutto il mondo, il “colpevole” della fine del 33% dei rapporti di coppia sul campione oggetto della ricerca. Comportamenti inopportuni da parte del partner, cambiamenti strani e troppo tempo passato proprio su faccialibro, i principali indizi che spesso conducono i coniugi allarmati a indicare in fb la causa della fine del loro rapporto. Oggi fb è diventato il principale mezzo di comunicazione tra la gente, che dietro chat e schermi hanno la possibilità di conoscere persone non sempre con intenzioni prive di doppi fini. Pare infatti che l’avvento e la straordinaria diffusione del social network abbia decisamente incrementato la possibilità di “avventure extraconiugali” per gli avventori del web. In tribunale l’uso dei post come “prova” sta diventando di uso comune in questo tipo di cause.<br />
Secondo la ricerca, uno degli aspetti “pericolosi” di fb sarebbe la ricerca di ex partner. Iniziando da un semplice messaggio di saluto per ricordare i vecchi tempi, si arriva spesso a ricadere tra le braccia del vecchio amore.<br />
Secondo Divorce on line sarebbero tre i principali elementi usati come prove in tribunale: “messaggi &#8216;inappropriati&#8217; mandati a persone dell&#8217;altro sesso, commenti maligni postati sul proprio partner, soprattutto nel caso di coppie separate, e “soffiate” sul comportamento del marito o della moglie fatte da amici di Facebook”. Nel 21 secolo non potevano certo mancare le corna “virtuali”, ma le conseguenze sono come sempre reali e come da tradizione,  dolorose!</p>
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		<title>[Iniziative] A glass of Sicily: come bere un bicchiere di Sicilia in 7 semplici passi.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 15:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie e Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente sapete benissimo come aprire una bottiglia e bere un bicchiere di vino, ma guardando &#8220;a glass of Sicily&#8221;, il video tutto siciliano che sta già facendo il giro del web, scoprirete davvero cosa vuol dire assaporare un bicchiere di Sicilia. Il video, infatti, sotto la forma di un “manuale d’uso emozionale”, racconta le diverse fasi che[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-18230" title="6_pour" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2011/09/6_pour-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" />Probabilmente sapete benissimo come aprire una bottiglia e bere un bicchiere di vino, ma guardando &#8220;a glass of Sicily&#8221;, il video tutto siciliano che sta già facendo il giro del web, scoprirete davvero cosa vuol dire assaporare un <em>bicchiere di Sicilia</em>.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;">Il video, infatti, sotto la forma di un “manuale d’uso emozionale”, racconta le diverse fasi che precedono la degustazione di un bicchiere di vino, attraverso un suggestivo gioco di immagini e metafore, in un incantevole alternarsi di forme e cromatismi, profumi e sapori, suoni e sensazioni. Ed il frutto di questo profondo intrecciarsi di arte, cultura, tradizione e natura, che da sempre contraddistingue l’isola, non è semplicemente il vino siciliano, ma <em>un vino fatto di Sicilia</em>. </span> <span id="more-18229"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Helvetica; font-size: small;">In una descrizione approfondita e, al tempo stesso, sorprendente della Sicilia, che scorre attraverso i suoi luoghi e personaggi più caratteristici, il video, firmato Tasca D’Almerita, storica azienda vinicola siciliana, e realizzato dalla <em>viral media company </em>Mosaicoon,  rappresenta l&#8217;isola come un vero e proprio continente al centro del Mediterraneo: un territorio ben lontano dai luoghi comuni e pregiudizi che spesso l’accompagnano, e dotato invece di un’ immenso patrimonio artistico, paesaggistico e culturale, in un perfetto connubio tra uomo e natura. </span><br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/Y05oduMW5Uo" frameborder="0" width="560" height="345"></iframe></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">LINK</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Video: </span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y05oduMW5Uo" target="_blank"><span style="color: #000099; font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.youtube.com/watch?<wbr>v=Y05oduMW5Uo</wbr></span></span></a></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Mappa interattiva: </span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y05oduMW5Uo" target="_blank"><span style="color: #000e86; font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://bit.ly/aGlassofSicily</span></span></a></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Corporate website: </span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y05oduMW5Uo" target="_blank"><span style="color: #000e86; font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://tascadalmerita.it</span></span></a></p>
<p><span style="color: #1c1c1c; font-family: Arial; font-size: small;">Agency website:</span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y05oduMW5Uo" target="_blank"><span style="color: #000e86; font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.mosaicoon.com</span></span></a><span style="color: #000e86; font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">  </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Igor ce l&#8217;ha fatta. Da Marsala a Torino in bicicletta per raccontare l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 08:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Di Gesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Varie e Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Igor ce l&#8217;ha fatta, ha concluso la sua piccola missione, raggiungere Torino, partendo da Marsala (TP), in bicicletta. Un percorso per ricordare l&#8217;Italia ed i suoi 150 anni, ripercorrendo all&#8217;incontrario quella che fu la missione di Garibaldi. Ci sono voluti 21 giorni e circa 2000km di pedalate sotto il sole cocente dell&#8217;Italia d&#8217;agosto per scaricare[continua...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-18152" title="ilmatto" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2011/08/ilmatto.jpg" alt="" width="482" height="360" />Igor ce l&#8217;ha fatta, ha concluso la sua piccola missione, raggiungere Torino, partendo da Marsala (TP), in bicicletta. Un percorso per ricordare l&#8217;Italia ed i suoi 150 anni, ripercorrendo all&#8217;incontrario quella che fu la missione di Garibaldi.<br />
Ci sono voluti 21 giorni e circa 2000km di pedalate sotto il sole cocente dell&#8217;Italia d&#8217;agosto per scaricare definitivamente la tensione.<br />
Sul blog (<a href="http://www.igordindia.it/myblog">www.igordindia.it/myblog</a>),dove in questi giorni ci ha testimoniato con messaggi live, foto e piccoli clip, il suo cammino, è apparsa la sua ultima dichiarazione:</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>“Non so spiegarvi quello che provo, ma di certo sono più confuso che persuaso. Adesso devo raccogliermi in silenzio a pensare. La domanda spontanea all’arrivo è stata “e ora? Che faccio?”. <span id="more-18151"></span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di partire D&#8217;India aveva un “sogno”, dimostrare di appartenere ad una generazione che crede ancora nel Paese, nel lavoro, nei valori e nello spirito di sacrificio.<br />
Ci è riuscito compiendo un&#8217; impresa folle, <span style="text-decoration: underline;"><em>Igor non è un ciclista</em></span>, completando con impegno e sacrificio la sua missione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi giorni sul blog potrete leggere tutti gli inediti del viaggio, con le interviste ed i racconti più strani di questa avventura.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi è Igor?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Igor D&#8217;India Freelance Videomaker per Alcolica Creative Adventure Chi sono, cosa faccio, perchè non me ne sto a casa?: Agli inizi ho effettuato reportage in zone di guerra (Bosnia, Caucaso, Sahara Occidentale ) o poco conosciute come la “finca” cubana nella regione di Guantanamo. Qualche passaggio in Asia e Africa con una vecchia Y10 e un equipaggio di folli (in senso positivo) ha arricchito il quadro delle avventure in luoghi non proprio raccomandabili. Queste esperienze sono state per me una formazione indispensabile per le avventure &#8220;domestiche&#8221; venute in seguito. Lo scopo dei miei lavori è spesso raccontare una spedizione (solitaria o in team) o un importante avvenimento verificatosi nel luogo che si attraversa, con pochissimi mezzi a disposizione. Lo stile è quello degli esploratori/documentaristi di un tempo: imprese difficili con mezzi improbabili. Forse non sarà rimasto niente da esplorare, ma si possono fare esperienze straordinarie anche dietro casa se si affrontano in un certo modo. Supporti tecnologici troppo avanzati, ad esempio, possono contaminare l&#8217;approccio onesto all&#8217;esperienza e rovinarne il senso. Dove si è da soli davanti all&#8217; ignoto e dove si pagano cari gli errori commessi, il successo (senza trucchi) garantisce una maturazione personale più rapida delle esperienze ordinarie. Se poi le cose vanno in merda o è colpa tua o dell&#8217; imponderabile. In tutti i casi ci si trova sempre a dire &#8220;ma chi me lo ha fatto fare?&#8221;. I ricordi te li godi dopo anni, grazie alla cara amica memoria e a una fresca birra con gli amici, ma evidentemente ne vale la pena.</p>
</blockquote>
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