C. Di Gesaro e F. Scaglione

Enrico Mentana, “passionaccia” per l’informazione

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Enrico Mentana, foto <a href='http://precariattiva.netsons.org' rel='external ' title=''>Francesca Scaglione</a>

Enrico Mentana, foto Francesca Scaglione

Questa sera Enrico Mentana è approdato a Palermo per presentare il suo primo e “forse ultimo libro”, come dichiara ironicamente, dal titolo “Passionaccia” che racconta la sua vita professionale ed il suo percorso giornalistico. L’abbiamo seguito presso la libreria Flaccovio per un dibattito-intervista ed uno scambio di battute con i presenti.

Un uomo apparentemente mite, con uno sguardo pieno di fierezza e consapevolezza di se. Un sorriso spesso soltanto accennato e una risposta sempre pronta, come un asso nella manica.

Un giornalista serio e composto, ma non rinchiuso dentro i recinti del potere, dai quali ha sempre voluto stare fuori. Mentana che ha raccontato la sua passione per quel fare informazione che lo porta ad essere legato più che mai al giornalismo televisivo.

Enrico ha un piglio molto deciso, che incute quasi timore. Durante la parte ufficiale della presentazione racconta il suo percorso professionale ed il suo “volontario” distacco dalla politica.

Racconta di non andare a votare da tantissimi anni per una precisa scelta di correttezza “deontologica”, poiché afferma che un giornalista debba rimanere imparziale anche nel momento del voto, che costituisce di per se una scelta e dunque una preferenza, perché è colui che racconta i fatti e non può esserne influenzato.. anche se poi in qualche modo accade sempre.

Cerca di parlare il meno possibile della questione Mediaset che l’ha visto coinvolto negli ultimi mesi e alla domanda “Lei guarda Matrix?”, risponde con una battuta, “ritorneresti mai a vedere chi gestisce la casa che hai abitato, dopo che hai traslocato?”

Si definisce un “animale da televisione” e ribadisce in tutti i modi che è così che vorrebbe concludere la sua carriera professionale. Sembra non apprezzare tantissimo l’informazione che parte dalla rete, perché spesso, afferma, “ internet dice tutto e niente ed è come se avessimo la possibilità di stare dentro una libreria per un’ora, dovendo leggere tutti i libri al suo interno.. il risultato sarebbe scarso”, quindi anche se rivela di seguirla nei ritagli di tempo con attenzione, non mette mai da parte lo spirito critico e la consapevolezza che l’informazione della rete non è verità assoluta.

In quest’errore cade qualche volta chi, tralasciando l’informazione tradizionale, crede di trovare il Santo Graal e la notizia pulita o vera soltanto navigando in internet.

Parlando poi del suo futuro professionale, afferma di essere ancora in attesa di un contratto, magari per la conduzione o la direzione di un telegiornale in un network nazionale, ma che non ha alcuna intenzione di “concedersi” al primo venuto. Enrico vuole farsi corteggiare un po’.

Racconta anche un particolare di una famosa cena del 1994 a casa Berlusconi, alla quale parteciparono anche Confalonieri ed altri del gruppo Fininvest. Era all’indomani della prima vittoria di Silvio e tutti tendevano a prostrarsi ai suoi piedi. L’anno della discesa in campo, una serata di convenevoli dove Enrico ha tenuto a precisare d’essersi tenuto in disparte.

Finita la parte ufficiale della presentazione ha risposto alle domande del pubblico, poste sempre con la premessa d’essere velenose, alle quali ha risposto con tono deciso, riportando fatti, accompagnando il tutto con una buone dose di ironia ed autoironia ricercata ma sempre efficace.

Video integrale da Flaccovio

Video su C6 Tv redazione di Palermo, servizio Carmelo Di Gesaro e Francesca Scaglione

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3 Risposte for “Enrico Mentana, “passionaccia” per l’informazione”

  1. carmelo scrive:

    Grande Enrico, questa sera mi hai convinto e mi sono pure comprato il libro!

  2. Slovbrat scrive:

    A me il suo TG piaceva parecchio…peccato non riesca a trovare di nuovo spazio in TV!!!

  3. fenics scrive:

    mah…uno che lavora per quasi vent’ anni per Berlusconi come puo affermare di essere libero? Magari il TG5 non era come il TG4 che è TGBerlusconi ma nemmeno era cosi libero come si vuole far credere; insomma a pagare mentana era sempre Belusconi ora volete farmi credere che potesse danneggiare il suo padrone? (non editore…padrone). Stessa cosa in matrix…mai visto Mentana ad es. dire cos anche solo similari a quelle di Travaglio. Smettiamola quindi di parlare di passionaccia,,,,,la passione qui era quella per soldi e notorietà

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